Festival di Sanremo: il pregiudizio su Anastasio

Anastasio al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
Facebooklinkedinmail

Saranno tanti i big in gara nella settantesima edizione del Festival di Sanremo dal 4 all’8 febbraio 2020. Il nostro staff di esperti sta ascoltando la discografia di ognuno di loro non solo per avere un quadro più completo della manifestazione canora e dei suoi partecipanti, ma anche e soprattutto per elaborare i pre-giudizi. Si tratta di voti dai quali partiremo poi per dare le nostre attese pagelle durante il Festival. Pre-Giudizi e pagelle sono all’insegna dell’ironia, a volte anche caustica. Si fa sempre per ridere e per cercare di essere un po’ pungenti. Nessuno se la prenda. Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui) e Levante (leggi qui), ai Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui) e Marco Masini (leggi qui), abbiamo preso in esame Anastasio.

Anastasio: pregiudizio 6-. Detto che un cantante che nella propria carriera ha prodotto solo 4 canzoni non può essere fra i big neppure dopo aver trionfato a X Factor, perlomeno non incita alla violenza e non parla delle donne solo come contenitori di sperma. Il che é già un passo avanti enorme rispetto alla bestia Junior Cally – la mia gatta miagola concetti più sensati dei suoi – e al popolo di Sfera Ebbasta e gente simile destinata a sparire nello spazio di un’adolescemenza. Anastasio è sempre uguale: urla e dice che il mondo fa schifo. Bene per X Factor, ma per Sanremo rischia di essere ripetitivo. Sarà incensato, perché giovane e arrabbiato con questo mondo veloce che penalizza i giovani – lui è a Sanremo avendo prodotto solo quattro brani dal 2018 a oggi, quindi forse questo mondo gli fa pure gioco -, ma è destinato a scomparire. Fa rap e non trap, quindi lui un senso ce l’ha. La speranza è che non ci propini la stessa solita canzone di protesta tutta uguale e prevedibile. “Rosso di rabbia”, brano che porterà a Sanremo, è scritta da lui. Speriamo bene.

Cristiana Mariani

Facebooklinkedinmail

Lascia un commento