Quali caratteristiche considerare per acquistare un mezzo di trasporto green?

“I want to ride my bicycle, I want to ride my bike” cantavano i Queen con un gioioso scampanellio di biciclette. E se in tanti avessero dato ascolto a Freddie Mercury e ai suoi musicisti probabilmente oggi avremmo un mondo più pulito e strade meno funestate da incidenti automobilistici. Quei tempi in cui le biciclette erano un inno di libertà, tuttavia, non sono di certo conclusi. Anzi.

Oggi avere una bicicletta può essere non solo rispettoso dell’ambiente e salutare per chi fa movimento utilizzandola, ma anche molto comodo. Con le biciclette elettriche, infatti, è possibile usare questo mezzo come una sorta di ciclomotore. Con le debite differenze, sia chiaro. Come ad esempio il limite di velocità: difficile che si riesca a superare i 30 chilometri orari. Che è comunque un’andatura decisamente sostenuta.

Come funziona una bicicletta elettrica? Essendo una bici e non un motorino, è inevitabile che a darle la maggiore energia sia proprio la pedalata umana. Pedalata che viene poi amplificata dalla batteria. Attenzione però alla differenza fra bicicletta elettrica e mezzo con la pedalata assistita: per la normale concezione, anche dal punto di vista commerciale, spesso non esistono differenze, ma in realtà la bicicletta elettrica è quella che non richiede la forza umana mentre per quella a pedalata assistita il contributo di chi guida è fondamentale.

Stiamo quindi parlando proprio di questa seconda tipologia di bicicletta, anche perché secondo la legge quest’ultima non richiede adempimenti particolari come assicurazioni – anche se sarebbe sempre meglio stipularne una per non avere sorprese – oppure obblighi che invece riguardano i ciclomotori.

Le velocità a cui una bicicletta elettrica – per comodità la chiamiamo così anche per facilitare l’identificazione con le proposte dei negozi – si può spostare sono diverse a seconda del modello e di solito variano da 3 a 6 velocità con tanto di rapporti che consentono di cambiare tanto il tipo di pedalata quanto la velocità che si può raggiungere.

Quali caratteristiche deve avere una buona bicicletta elettrica? Senza dubbio deve tenere bene la strada, quindi ben vengano quelle piccole e pieghevoli ma soltanto se si deve compiere un percorso breve e poco accidentato. In caso contrario, meglio spendere un po’ di più ma assicurarsi una bici più stabile. A proposito di bici pieghevoli: la possibilità di piegarla per portarla sui mezzi pubblici può essere una discriminante non da poco.

Fondamentale è anche l’autonomia della batteria: un buon mezzo deve garantire almeno una durata di 25-30 chilometri a ricarica con il massimo della velocità. Il che si traduce in qualche chilometro in più se non si usa la velocità più alta. Imprescindibile è anche la possibilità di applicare borse o cestini sulla bicicletta: in questo modo anche la sicurezza e la comodità ne gioveranno.

Prima dell’acquisto va verificata l’esistenza di luci davanti e dietro il mezzo: muoversi in orari serali o magari in condizioni meteo non particolarmente favorevoli senza luci che segnalino la propria presenza può essere molto pericoloso. In generale il consiglio è di tenere le luci sempre accese in modo da essere notati nel traffico.

Eccoci alla questione più spinosa: il prezzo. Le biciclette elettriche possono raggiungere anche prezzi da scooter, ovvero quattromila euro, ma si può riuscire ad acquistarne una anche con poco più di 400 euro. “In medio stat virtus” dicevano i latini e in effetti anche in questo caso il giusto compromesso arriva attorno ai mille euro. D’altro canto, usata bene e curata con attenzione, una bicicletta elettrica può servire come un vero mezzo di locomozione. Che peraltro elimina i costi di rifornimento. La benzina, infatti, costa molto di più della corrente che serve per ricaricare la batteria (peraltro ogni batteria è garantita per almeno un anno o un totale di oltre 10.000 chilometri).

E quando piove? Basta che la pioggia battente non colpisca in continuazione la batteria al litio e si può circolare. Il consiglio è quello di comportarsi come in motorino, comprando una “copertina” protettiva di sè e del mezzo. In generale, per andare in bicicletta in sicurezza è consigliabile indossare anche un caschetto protettivo e dei mezzi guanti: dopotutto si possono raggiungere anche picchi di 30 chilometri di velocità.

Cristiana Mariani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Facebookpinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *