Raggiungibile comodamente in autobus a prezzi convenienti, Macerata è tra le candidate a diventare Capitale della cultura nel 2020. Ecco cosa c'è da vedere!

Accanto ad Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso c’è Macerata, città marchigiana arrivata in finale per il tanto atteso riconoscimento di Capitale della Cultura per il 2020.

Un centro storico ricco di luoghi di interesse, vicoli, piazze e lo Sferisterio, conosciuto nel mondo per il Macerata Opera Festival. Una città dove la qualità della vita è alta e dove si può assaporare tranquillità e benessere, senza tralasciare la possibilità di organizzare una piacevole serata con gli amici nei numerosi locali del centro e dove le tradizioni si sono mantenute nel tempo.

macerataManca poco alla proclamazione ufficiale che si terrà il 16 febbraio alle 11 nella sede del Ministero di Roma. E, ad un mese dall’ufficializzazione, il Ministero dei beni per le attività culturali e del turismo annuncia le dieci città candidate.

Nell’attesa di quella che per Macerata potrebbe essere una data da ricordare facciamo un giro e scopriamo che cosa c’è da non perdere in città.

Cinque luoghi, alcuni in centro e uno poco fuori che valgono assolutamente una visita.

Piazza della libertà e l’orologio
Da vedere c’è sicuramente Piazza della Libertà, in cima alle scalette che a Macerata sono un altro simbolo importante. La piazza è il cuore del centro storico e se alzate lo sguardo potete vedere l’orologio astronomico recentemente restaurato. Un’opera d’arte di meccanica e precisione costruita dal maestro Alberto Gorla. Ogni giorno alle 12 e alle 18 è possibile vedere in azione i Magi e l’angelo che si inchinano passando davanti alla statua della Madonna col Bambino. Il quadrato policromo illustra i moti della volta celeste, del sole e della luna e i circuiti dei cinque pianeti.

Palazzo Buonaccorsi, il museo delle carrozze e la sala dell’Eneide
Anche il settecentesco Palazzo Buonaccorsi, poco distante da Piazza della Libertà va visitato. All’interno ospita il Museo della Carrozza, reso possibile grazie ad un’importante donazione di Pier Alberto Conti. Nel primo piano ha sede una bellissima collezione di quadri di arte antica e la meravigliosa sala dell’Eneide, nel secondo, invece è stata allestita un’esposizione di arte moderna.
Lo Sferisterio, arena della musica
Un altro luogo di grande interesse, simbolo della città, è lo Sferisterio. L’arena, costruita grazie alla generosità di 100 consorti maceratesi per il gioco della palla col bracciale, nell’ottocento, oggi è la casa della musica, dell’opera lirica durante il Macerata Opera Festival e di numerosi eventi e spettacoli.

I vicoli del centro storico, passeggiata tra locali e negozi
Per visitare davvero la città, l’ideale è passeggiare per le vie del centro. Lasciare l’auto fuori dalle mura e godersi il centro a piedi. I vicoli, le piazze, grandi e piccole, i tanti locali e bar rendono il tutto più bello e piacevole. In una passeggiata di un paio d’ore potete andare alla ricerca degli scorci più belli e dei vostri angoli preferiti. Macerata vi stupirà per la sua bellezza.

Borgo Ficana
Poco fuori dal centro si trova questo piccolo quartiere davvero particolare, Borgo Ficana, un piccolo agglomerato di case in terra cruda che ha un forte valore storico monumentale e che porta con sé la storia della comunità contadina che qui ha vissuto per anni. Visitatelo, fate una passeggiata nella storia pensando anche al futuro che grazie a quest’opera di valorizzazione ha basi più solide.

Per raggiungere Macerata, l’autobus è il mezzo ideale. Ecco cinque possibili tratte proposte da Roma Marche Linee coi relativi costi andata e ritorno, economici e vantaggiosi:

Roma/Macerata: 41 euro, viaggio di andata e ritorno

Napoli/Macerata: 55 euro, viaggio di andata e ritorno

Caserta/Macerata: 52 euro, viaggio di andata e ritorno

L’Aquila/Macerata: 35 euro, viaggio di andata e ritorno

Cassino/Macerata: 45 euro, viaggio di andata e ritorno

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