Tanti appuntamenti da non perdere nel Canton Ticino per gustare le regine dell'autunno

castagneAutunno, il colore delle foglie, la pioggia che ogni tanto rende le giornate più interessanti, il profumo dei camini accesi, il vento che raffredda l’aria e… le castagne. Ci pensavo proprio ieri sera, senza calde arrosto sul camino che autunno è. Vi sto proprio parlando del castagno, pianta tipica delle Alpi tra i duecento e i mille metri di altitudine, un tempo detto anche “albero del pane” perchè nel Medioevo i suoi frutti, le castagne appunto, erano uno degli alimenti principali per le popolazioni del Canton Ticino. Oggi, come allora, sono tanti i prodotti che si ricavano dalle castagne, come farine, fiocchi, pane, paste, torte, marmellate, birre. I buongustai apprezzano i marrons glacés, le caldarroste, le castagne bollite con la panna o servite come contorno dei piatti di selvaggina e molto altro ancora. Le castagne nel periodo autunnale non sono protagoniste solo in tavola ma anche in molte feste popolari nei villaggi ticinesi.
Ecco qualche sagra e appuntamento da non perdere
Sagra della castagna in Valle di Muggio, in programma il 16 ottobre. Ogni anno, a metà ottobre, e sempre in un comune diverso della Valle di Muggio, si tiene la Sagra della Castagna. Un unico prodotto, in tutte le sue variazioni, è il tema di questa festa: la castagna. Un frutto che, nei difficili anni di guerra, è stato una fonte importante di nutrimento per la popolazione civile e che in questi ultimi tempi viene riscoperto, non solo come caldarrosta, ma anche come castagnaccio, marmellata e ora anche birra. Quest’anno il tradizionale appuntamento si svolgerà il 16 ottobre dalle 10 a Vacallo.

castagneIl castagno… in movimento
Nell’Alto Malcantone si snoda un sentiero tematico di circa 15 chilometri. Oltre ad evidenziare le selve, la coltivazione e l’albero di castagno il percorso presenta 8 punti didattici e offre numerose informazioni sui processi di lavorazione e uso del legno rispettivamente della castagna e dei suoi derivati. Immersi in un anfiteatro naturale scandito dalla catena dei Gradiccioli, lo sguardo spazia verso sud in un panorama tipico dell’Alto Malcantone caratterizzato da un mosaico paesaggistico dove i villaggi di Mugena, Vezio e Fescoggia si integrano armoniosamente tra boschi e aree aperte. A scopo didattico, tra Mugena e Vezio troviamo un metato (grà). Si tratta di un edificio in sasso dove si fanno essiccare le castagne esponendole su graticci ad un moderato calore e tenore di fumo. L’essicazione permette la conservazione dei frutti anche per alcuni mesi. Attorno al tema del castagno ruotano anche molti percorsi presenti nella nuova App HikeTicino. Se siete dotati di uno smartphone, potete usufruire dei numerosi servizi contenuti in questa applicazione: mappe interattive, informazioni sulle caratteristiche dei percorsi e previsioni del tempo aggiornate

Passeggiate tra i castagni
Altre zone in cui è piacevole passeggiare tra i castagni sono la collina sopra Biasca (sentiero che porta alla cascata di Santa Petronilla), la collina di Monte Carasso (Curzútt), la valle di Muggio (“sentée da l’albur” tra Morbio Superiore, Caneggio e Bruzella) e la Capriasca (“parco del castagno” a Ponte Capriasca e dintorni). Ai piedi di impressionanti pareti rocciose, la Via Crucis nel castagneto di Biasca ci riporta ad un passato non solo legato alle tradizioni religiose, ma anche ad avvenimenti che hanno profondamente segnato la storia del cantone. ll terreno della selva castanile è di proprietà del patriziato di Biasca. Le piante di castagno, censite e numerate, sono state assegnate a singoli proprietari. Ad essi appartengono i frutti dell’albero, che possono essere raccolti dopo il giorno di San Martino, l’11 novembre.

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