Destinazione Assisi

230/365: Assisi

Una località particolare, al centro di un turismo religioso che è sempre più in voga. Assisi, in Umbria è un luogo da scoprire, in provincia di Perugia. Conosciuta soprattutto per la figura di San Francesco, Assisi è la città dove sonno nati, vissuti e dove morirono San Francesco e Santa Chiara. Un piccolo centro dove il tempo scorre lento, perfetto per rilassarsi e per ritrovare se stessi.

Dove: Assisi si trova in Umbria, in provincia di Perugia.

Numero di abitanti: Assisi conta circa 28 mila e 300 abitanti.

Da vedere in quanti giorni: Assisi non è molto grande, si visita anche in una giornata. Prendetevi due o tre giorni per dormire in uno dei luoghi tra i più belli da vedere in Umbria.

Da fare assolutamente: fare una passeggiata nei vicoli e fermarsi in quelli più suggestivi, prendersi del tempo per godere del vivere lento che ancora si prova in questi piccoli centri, vedere la maestosa basilica di San Francesco. Visitare il territorio.

Qualche consiglio: la posizione strategica di Assisi permette di visitare altri borghi vicini come Spoleto, Spello, ma anche città come Perugia. Prima di partire organizzate il vostro tour.

Da assaggiare: la cucina locale è quella tipica Umbria, caratterizzata soprattutto dall’olio d’oliva prodotto nel territorio, dalla pasta fatta in casa, come gli strangozzi, gli umbricelli e i passatelli. Buoni anche i piatti di carne e i salumi del territorio.

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DONNE / Samuela Salvucci “a Ripe San Ginesio ho trovato la bottega dei miei sogni dove creo gioie

A Ripe San Ginesio, un piccolo borgo in provincia di Macerata c’è una donna, una creativa che da sempre per passione realizza gioielli fatti a mano. Una donna che dopo tanto girovagare ha capito che la sua forza è una piccola bottega in un luogo dove il tempo scorre lento e dove la bellezza è in ogni dove.

Oggi vi racconto la storia di Samuela Salvucci creativa di gioie, donna che ama vivere all’aperto immersa nella natura dalla quale prende ispirazione. Samuela, racconta che ama vivere nel suo piccolo borgo dove le viuzze sono strettissime e ci si passeggia solo a piedi, ed il susseguirsi di saliscendi di archetti, di terrazzini e di botteghe artigiane lo rendono incantevole.

Come nasce l’idea di creare gioielli?

Nasce da piccolissima quando nella gioielleria di mia zia ancora non arrivavo al bancone di vendita, è lì con lei che ho iniziato ad amare il mestiere di orafa. Ho frequentato la scuola d’arte e a 18 anni mi sono trasferita a Valenza Po la patria della gioielleria per frequentare una scuola orafa. Subito dopo gli studi ho proseguito la mia esperienza di modellista nelle migliori aziende del settore prima fra tutte Damiani. Ma il Piemonte, nonostante mi stava dando tante soddisfazioni mi stava stretto ed ecco allora che ho preso la decisione di tornare nelle mie amate Marche e di creare qualcosa di mio. Ho creato insieme a mio fratello una linea di gioielli ed aperto una gioielleria ma dopo 20 anni di attività mi sentivo ingabbiata nel vero senso del termine tra quelle due porte del negozio, avevo bisogno di respirare e di sentirmi libera. Così sono uscita dalla società e ha creato la mia attuale linea di gioielli in argento e pietre naturali “Kyria” che distribuisco nelle gioielleria in giro per l’Italia. Una volta posizionata ho deciso di tirare i remi in barca di nuovo, stavo lavorando troppe ore, così ho trovato il locale dei miei sogni nel mio borgo, Ripe San Ginesio e ho aperto la mia bottega artigianale con laboratorio dove creo i miei gioielli con lentezza dedicando più a me stessa e alle persone che amo.

Quando crei come ti senti?

Dico sempre che il mio lavoro è anche la mia più grande passione ecco perché quando sono in laboratorio è come se stessi sognando, immagino la donna che indosserà il gioiello che sto creando, come sarà, come si sentirà, quanto lo amerà, si chiederà chi l’ha creato e nel mio immaginario vedo la sua felicità, questo è quello che mi spinge a realizzare gioielli sempre curati nei minimi dettagli senza lasciare mai nulla al caso.

Se dovessi definirti con un colore e una pietra di quelle che usi, quale saresti e perchè?

In realtà non ho un colore o una pietra preferita ma un accostamento di colori e pietre, è l’unione di più essenze a rendere completo il mio essere.

Come descriveresti il tuo mondo, la tua bottega?

Il mio mondo è fatto di cose semplici la mia filosofia è “meglio una cosa in meno e se possibile riutilizzata”. Nella mia bottega gli arredi sono essenziali e tutti di seconda mano, recuperati chissà da quale luogo, ed anche questo è un modo per farmi sognare ad occhi aperti. Chi avrà posseduto quel baule piuttosto che divano o specchio o pentola in latta che sia? Definisco la mia bottega un po’ casa mia, ci passo talmente tante ore! Ecco perché quando vengono le clienti devono sentirsi come amiche che vengono a trovarmi a casa. La zona del laboratorio è nel piano ribassato della bottega, è lì che mi immergo nel silenzio è lì che creo le mie gioie.

Quali pensi siano le finalità del tuo lavoro, obiettivi e progetti futuri?

Il mio obiettivo è quello di ospitare le clienti che poi diventano sempre anche amiche, farle sentire a loro agio, fare in modo che creino un gioiello personalizzato scegliendo fra le miriadi di pietre che metto loro a disposizione , che trovino un ambiente confortevole e non il classico negozio. Io non sono lì per vendere ma per far vivere loro un’esperienza. Mi piacerebbe che la mia filosofia fosse accolta e trasmessa anche a tutti gli artigiani del borgo. Ora ho appena aperto uno shop online dove voglio trasmettere tutto ciò che è la mia bottega anche in rete. Artigianalità, personalizzazione, gioia di realizzare le cose con lentezza e amore.

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