Dal tanjin alle bancarelle: cosa mangiare a Marrakech

In viaggio in una delle città più belle del Marocco alla ricerca di cibo per intolleranti

Provate ad immaginare un’intollerante in viaggio, immaginatevela in Marocco, però, a Marrakech.
Lo so, vi sembrerà impossibile, eppure, la mia amica intollerante ce l’ha fatta anche lì e si e saziata nonostante non possa mangiare praticamente nulla.

Dite che si è nutrita d’aria???
Leggete qui se siete curiosi! 

marrakechCosa mangiare in Marocco se si è intolleranti al glutine? E se si è intolleranti anche al latte e ai lieviti? Non so nel resto del Marocco, ma essendo stata a Marrakech posso affermare che anche gli intolleranti possono visitare questa splendida città. Splendida anche perché si può trovare di tutto da mangiare. Non illudetevi: in molti locali, alberghi di alto livello compresi, il significato dell’espressione “gluten free” viene compreso solo dopo diversi tentativi. E quindi come fare? Prima di tutto, cercare bene nei mercati e sulle bancarelle di piazza Jemaa El Fna, la piazza principale della Medina e il punto imprescindibile da vedere in città, e delle altre piazze più piccole. Altra questione fondamentale riguarda l’igiene: il consiglio è di non tenerla eccessivamente in considerazione quando si mangia in luoghi che non siano ristoranti. In piazza Jemaa El Fna, il cibo non manca di certo. I banchi, caratterizzati dai “buttadentro” ovvero una sorta di promoter la cui missione è convincere i passanti a mangiare nel banco per cui lavora, sono oltre cento. Il consiglio è di mangiare il meno possibile con le posate, ma cercare di utilizzare il pane per evitare rischi legati a possibili virus. Se siete intolleranti a tutto ciò che costituisce il pane, potete avventurarvi e mangiare con le mani – a noi è andata bene – o buttarvi sugli spiedini, la cui igiene è garantita dal fatto che viene cotto direttamente sul fuoco. Un altro piatto che chi ha intolleranze alimentari a glutine, latte e lieviti può sperimentare è il tanjin, piatto tipico nel quale la carne viene cotta in un tegame particolare, da qui il nome, con diversi ingredienti dalle uova alle prugne a seconda delle varietà di tanjin. Insomma, il cibo per intolleranti non manca neppure a Marrakech. Come di consueto, bisogna però sempre chiedere e informarsi.

Avete esperienze diverse da raccontare su Marrakech o consigli alimentari da dare ad altri viaggiatori?
Contattateci all’indirizzo siparteconerika@gmail.com

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Mondiali di volley, il giro d’Italia con Paola Egonu e compagne

La Nazionale ha conquistato uno straordinario secondo posto ai Mondiali di volley femminile perdendo per 3-2 in finale contro la Serbia, ecco da dove provengono le ragazze del ct Mazzanti

Le ragazze della Nazionale italiana di volley femminile hanno incantato ai Mondiali in Giappone perdendo per 3-2 in finale contro la Serbia e conquistando un’incredibile medaglia d’argento. Una finale che ha incollato milioni di persone a tv e radio. Le atlete, fenomenali, agli ordini del commissario tecnico Davide Mazzanti provengono un po’ da tutta Italia. Iniziamo quindi a scoprire qualcuna delle città che nella loro vita hanno frequentato. Ecco il primo appuntamento per scoprire qualcosa di queste ragazze. Non una guida esaustiva, solo qualche indicazione se volete farvi un giro sulle orme delle atlete azzurre.

cittadellaRecord di punti nella storia dei Mondiali di pallavolo femminile – 45 realizzati in una sola partita nella semifinale vinta dall’Italia al tie-break contro la Cina con prestazioni monstre anche durante le altre gare -, grinta da vendere, talento inimmaginabile e un futuro esplosivo davanti a sè: Paola Egonu, il martello della Nazionale italiana di volley, è uno dei volti più noti di questi Mondiali. Volto italianissimo, visto che Paola è nata a Cittadella il 10 dicembre 1998. Poco più di 20mila abitanti e una piazza che incanta tanto durante l’anno quanto soprattutto nel periodo natalizio, quando la pista di pattinaggio regala un’atmosfera magica, Cittadella è una città murata di origini medievali in provincia di Padova. Da non perdere a Cittadella, oltre alle mura medievali che sono davvero caratteristiche, anche il palazzo della Loggia, il palazzo Pretorio, le porte Padovana e Bassanese, il Duomo, il museo e la pinacoteca. Unico anche il teatro sociale, veramente particolare. cittadellaE poi un giro per i diversi piccoli negozi e i bar del centro, molto accoglienti, dove si possono gustare il dolce tipico Dama dei carraresi e il cocktail che ricorda Hemingway. E infine, se avete bimbi, una capatina alla libreria Lester e Bob, vera perla in via Padre Alberto Pierobon.

La centrale Marina Lubian arriva invece da Moncalieri, città in provincia di Torino caratterizzata dal Castello Sabaudo. La palleggiatrice Ofelia “Lia” Malinov è invece nata il 29 febbraio del 1996 a Bergamo. Oltre 121mila abitanti e le mura venete che sono patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco: Bergamo più che una città è una vera ricchezza per tutta l’Italia, anzi per tutta Europa. La città bassa è da visitare, ma quando si arriva a Bergamo alta il fiato si mozza per la bellezza di ciò che si para davanti allo sguardo del visitatore. Anna Danesi, il murone dei miracoli azzurri, è anta il 20 aprile 1996 a Brescia. Città di poco meno di 200mila abitanti, Brescia è caratterizzata da un castello che sorge sul colle Cidneo e che ha anche un suggestivo ponte levatoio con tanto di bastioni.
Proseguendo nel giro d’Italia sulle tracce delle fenomenali azzurre si può fare tappa a Tradate, città del Varesotto che conta quasi 19mila abitanti e che ha dato i natali alla schiacciatrice Lucia Bosetti. Da vedere a Tradate senza dubbio i parchi di villa Centenari e villa Inzoli e il santuario del Santissimo Crocifisso, oltre al parco pineta di Appiano Gentile e Tradate. Milanese è invece lo scricciolo Beatrice Parrocchiale, libero nato a Milano il 26 dicembre del 1995. Il cenacolo di Leonardo da Vinci, il Duomo per eccellenza, ma anche il Castello e tantissime altre eccellenze a livello mondiale, oltre a una vita notturna che non ha pari in tutta Italia: Milano è questo è molto altro sicuramente da vedere e vivere.

Serena Ortolani, moglie del ct Davide Mazzanti e fra le senatrici di questa Nazionale, ci porta invece in Romagna. La schiacciatrice 31enne è nata infatti a Ravenna: la basilica di San Vitale, quella di Sant’Apollinare Nuovo e il mausoleo di Galla Placidia sono le bellezze imprescindibili di questa città di 159mila residenti. Romagna anche per la schiacciatrice Elena Pietrini, diciottenne di Imola. Città che conta quasi 70mila abitanti, è ricca di architettura e di storia. Oltre che di sapori tipici, da provare assolutamente. La palleggiatrice Carlotta Cambi arriva invece dritta dritta dalla Toscana, precisamente da San Miniato in provincia di Pisa. Fra abbazie, chiese e palazzi, questa città di circa 28mila residenti offre davvero molti spunti interessanti.
Scendendo in questo giro d’Italia si arriva nel paese di Piano di Sorrento, Comune di quasi 13mila abitanti da cui proviene lo strepitoso libero Monica “Moky” De Gennaro. Trentun anni, una grinta e una voglia di buttarsi su ogni pallone, De Gennaro è stata l’anima di questa Nazionale ai Mondiali di volley femminile in Giappone. Piano di Sorrento è in Campania e come tutte le realtà in provincia di Napoli può vantare colori e atmosfera davvero unici. Passando da queste parti non si può non visitare la basilica di San Michele Arcangelo, il Castello Colonna, la villa Fondi de Sangro e Palazzo Mastellone. Tanti sono comunque i luoghi di interesse di questo splendido Comune. Proseguendo in Campania si incontra la città di origine della centrale Cristina Chirichella, capitana della Nazionale italiana di volley: Napoli. Una città che più che spiegare bisogna vivere: i colori, i suoni, i profumi. Tutto a Napoli va vissuto e assaporato, anche le contraddizioni che caratterizzano questa città.

Abbiamo aperto con Paola Egonu, chiudiamo questo speciale giro d’Italia con l’altro bomber di questa squadra: la schiacciatrice Miriam Sylla. Nata a Palermo l’8 gennaio del 1995, è un po’ cittadina di tutta Italia avendo poi frequentato parecchio anche la Lombardia. Palermo, la gemma della Sicilia e di tutta Italia, è un’altra grande città che almeno una volta nella vita va visitata e vissuta.

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