Festa della Cipolla di Vatolla
prossimo appuntamento il 3 e 4 agosto

L'evento continua per altri tre fine settimana, fino al 25 agosto.

cipolleTerra di mare, di borghi, di tradizioni antiche che si tramandano nel tempo, un territorio pieno anche di sapori e prodotti da assaggiare. Cilento. Tutto racchiuso in una parola che rappresenta una zona d’Italia, quella autentica, vera, bella e da scoprire. E, a proposito di prodotti e di sapori, in questa zona, nella piccola frazione di Vatolla, in provincia di Salerno c’è la cipolla locale da provare. Una tipicità celebrata dalla tradizionale festa che ha fatto il pieno di pubblico nei i primi due week end. 

Un evento che continua per altri tre fine settimana, fino al 25 agosto. Un imperdibile percorso sensoriale ed emozionale, dove la Cipolla di Vatolla, l’ecotipo agro-alimentare simbolo del territorio, incontra tanti altri prodotti vicini al sistema di valori proprio della Dieta Mediterranea e accoglie il visitatore conducendolo alla scoperta delle strade e dei vicoli dell’affascinante borgo. A cominciare dalle frittelle di cipolla, passando per frittate e torte, continuando con il susciello (zuppa di cipolle con uova e formaggio caprino) e con le zuppe di fagioli e cipolla, senza dimenticare la parmigiana di cipolle e la cipolla gratinata, per finire con le carni, spezzatino e hamburger di cipolla, e con i primi, tagliolini con cipolla caramellata e ravioli alla genovese. Questo il menù proposto per l’occasione, interamente pensato utilizzando come ingrediente principale la Cipolla di Vatolla, che ha saputo conquistare il pubblico e ha fatto registrare il tutto esaurito già nel primo week-end dell’evento. Non solo ottimi piatti, ma anche tanti momenti dedicati alla cultura e all’approfondimento all’insegna del tema scelto per la sesta edizione della festa: “Gli Archetipi del Cilento antico, il Tempo, il Silenzio, il Paesaggio”. Il 3 e il 4 agosto protagonisti saranno le erbe spontanee e la poesia.

Leggi qui il programma completo dell’evento.

cipolle

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I sapori della Brianza: i succhi di frutta di Colzani

Il laboratorio fattura circa un milione di euro l'anno

Chi ha detto che in Brianza, nel cuore della Lombardia, la produttività non possa essere affiancata dalla creatività? Nel laboratorio di Marco Colzani si mescolano fantasia, competenza, ricerca delle materie prime migliori e una grande volontà di innovare e di dare ai consumatori un prodotto che sia il più possibile sano e unico.

Un prodotto che utilizza materie prime italiane, ma la cui idea è nata da una bevanda che viene consumata soprattutto all’estero. “Mi occupavo di vino – ricorda Marco Colzani -, stavo sviluppando un progetto sul sidro quando ho deciso di passare dalla mela ad altri tipi di frutta”. Otto anni fa ha preso il via il laboratorio, che nel giro di qualche anno sarebbe diventato un’azienda con otto dipendenti e circa un milione di euro di fatturato all’anno.

I succhi di frutta di Marco Colzani

I succhi di frutta di Marco Colzani

“I miei succhi di frutta sono connotativi, originali e rispettosi della materia prima – spiega il titolare dell’azienda -. Chi sceglie questo genere di prodotto? Lavoriamo soprattutto con le bakery, locali e alberghi, ma anche chi desiderano un succo di frutta che sia unico e riconoscibile”. Quello dei succhi di frutta è un mondo che evoca da un lato le grandi multinazionali che producono in serie e dall’altro realtà quasi new age, evocative di tecniche magari un po’ retrò e in ambienti di aperta campagna. L’azienda di Marco Colzani in realtà cambia del tutto questa concezione, calando la propria realtà produttiva in Brianza, una zona della Lombardia particolarmente verde e ricca di natura dove non mancano di certo spazi aperti per passeggiare e riflettere nella natura.

Un mix fra panorami suggestivi e aziende disseminate un po’ ovunque, una zona d’Italia che merita di essere visitata. Magari facendo anche un salto in questo laboratorio che mescola antico e moderno e trasporta la mente di chi lo frequenta in una dimensione parallela, in un mondo fatto di sapori genuini e autentici.

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