Cartà d’identità per i neonati, cosa c’è da sapere

Da qualche anno ormai se un minore deve andare all’estero ha bisogno di un documento personale d’identità
Ecco tutti i consigli e le procedure da seguire.

Zoe ha compiuto un anno da poco. In 12 mesi è salita diverse volte in treno, ha viaggiato in auto e nel passeggino. Per non farle mancare niente abbiamo superato anche la prova aereo.
«Andiamo a Londra a trovare la zia Katia?» dice la nonna (mia madre che ovviamente non poteva che essere una girovaga avendo generato una zingara come me).
«Sì, dai prenotiamo» rispondo io senza pensare neanche un secondo ad una bambina, iperattiva e particolarmente energica come Zoe, alle prese con il check in, le code, il decollo, l’atterraggio, quasi due ore di volo… Ok, il viaggio è prenotato. E’ tutto pronto. Sembra. In realtà no. Manca l’elemento più importate.
La carta d’identità della nanetta. Un anno compiuto e già deve mettersi in posa per fare la fototessera, rispondere alle domande «colore dei capelli?», «segni particolari?», «colore degli occhi?». Ma se tra dieci giorni potrebbe essere completamente diversa? Si sa i bambini piccoli cambiano così velocemente che avere delle certezze ad un anno mi sembra un pochino prematuro.

carta identita 2Devo fare la carta d’identità a Zoe, non c’è scampo. 
E se anche voi dovete portare il vostro bambino o bambina all’estero, seguite i miei consigli, non ve ne pentirete!
Prima di tutto portate il vostro nano o la vostra nana da giardino da un fotografo. Sceglietene uno simpatico che ci sa fare coi bambini se no è la fine.
Noi siamo state fortunate. Zoe a 12 mesi ha capito subito che doveva mettersi in posa davanti all’obiettivo, fare una faccia sveglia e stare immobile per un istante (di più non ci riesce!).
Fototessera ottenuta.

Con il malloppo ci dirigiamo all’ufficio anagrafe. A Macerata, dove viviamo da qualche anno, si deve prendere appuntamento, ma essendoci posto e vedendo gli occhietti vispi di Zoe che chiedevano visibilmente «posso fare la carta d’identità, non dovrò ritornare un altro giorno vero?» gli addetti comunali hanno iniziato le procedure. Iniziato perché non sapendo che dovevano essere presenti entrambi i genitori mi sono presentata da sola e quindi ho dovuto mandare il papà a firmare e ritirare il documento.

Le procedure sono molto rapide, qualche domanda, la richiesta di 5 euro per il rilascio, un paio di firme e il documento è pronto.
In un’ora compresa l’attesa ce l’abbiamo fatta.

Ora Zoe ha anche la carta d’identità. 
E’ arrivato il momento di fare la valigia, l’aereo per Londra ci attende!

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Londra a misura di bimba

Da quando sono diventata mamma adoro ancora di più viaggiare perché scoprire posti nuovi, tornare in luoghi già visitati, spostarsi con Zoe è ancora più bello. Più complicato sì, ma ancora più divertente. E, vi siete mai chiesti come può essere una città vista dagli occhi di un bambino? Io sì. Me lo sono chiesta a Londra quando siamo andati a trovare la zia Katia, anche lei mamma. Una passeggiata nel cuore di una delle mete più vive, caotiche, complicate e multietniche del mondo. Ed ecco che cosa fotografano gli occhi di una bambina. Peccato non poter conoscere anche i suoi pensieri. «Dove mi ha portato oggi mamma?», avrà sicuramente pensato la piccola e girovaga Zoe.

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