Genuinità e sapori locali
a tavola ne “La botteguccia del campo 64”

A Colfiorito, in provincia di Foligno in Umbria, si sta come a casa e si degustano ricette tipiche in un'osteria da provare!

Colfiorito Da fuori non s’immagina l’atmosfera che si trova all’interno.
Ad un chilometro circa dall’uscita di Colfiorito sulla Statale 77, in provincia di Foligno in Umbria, nella zona dell’ampio parcheggio dove si può lasciare comodamente l’auto, c’è un’osteria da provare. Si chiama “La botteguccia del campo 64”. Basta varcare la soglia per capire di aver fatto la scelta giusta, di aver fatto bene ad ascoltare il consiglio di un amico che, per il passaparola, ha voluto entrare. Un’osteria particolare: tavoli in legno, arredamento semplice ma allo stesso tempo ricercato, ambiente caldo e accogliente.

“Due posti, grazie” dico all’oste che ci accoglie con simpatia. Lui, che dalla faccia è felice di gestire un posto dove, dal profumo si capisce subito, si mangia bene, ci indica un tavolo proprio vicino alla cucina.

Sono l’arredo, il senso di casa, la tranquillità e la semplicità del posto ad attirare subito l’attenzione. Poi c’è la bontà dei prodotti. Passa meno di un minuto e via che si parte con la lunga degustazione di prodotti. Colfiorito Si comincia dal pane, da mangiare con l’olio Luigi Tega, tra i più buoni al mondo, si passa poi ad una passata di carote e zenzero e pan brioche, poi sul tavolo arrivano la ricotta di pecora fresca di giornata, preparata da un pastore locale, il paté di fegato da spalmare sui crostini di pane, un po’ di cavolo alla romana, le lenticchie locali, la mozzarella del posto, qualche foglia di misticanza, del ciuscolo e del pecorino che qui vanno assolutamente provati.

Poi c’è spazio per la patata rossa di Colfiorito e, ultima portata del ricco antipasto, un cucchiaio di uova strapazzate e patate. Gusti della tradizione che raccontano piano piano un posto che ha tradizioni antiche e che dal punto di vista gastronomico è particolarmente interessante. Saltiamo a malincuore i primi, tutto rigorosamente fatto in casa, e ci dedichiamo al secondo e ai dolci: trippa e brasato per poi passare ad una crostata e panna cotta ai frutti di bosco.

Per finire caffè della moka. Acqua e vino locale sono sul tavolo. Il conto è buono per quello che abbiamo mangiato: 25 euro a testa. Un viaggio tra i sapori di Colfiorito, un’esperienza da fare! 

Colfiorito

Colfiorito

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