10 cose da fare e vedere a Siviglia

Siviglia è la città che racchiude un po’ tutta la Spagna:
dalle tradizioni, ai monumenti, alle piazze, ai colori, alla voglia di far festa e ai prodotti tipici in tavola.

C’è molto da fare e da vedere in questa località turistica.

Almeno 10 cose, queste sono quelle assolutamente da non perdere.

1. Visitare una delle piazze più belle del mondo, Plaza De Espana nel Parco di Maria Luisa. Con i suoi mattoni, le ceramiche colorate con cui è decorata, le panchine che rappresentano tutte le province spagnole e il canale che la attraversa, è uno dei luoghi più spettacolari della città. (Si può visitare liberamente, ma per evitare atti di vandalismo viene chiusa alle 22 e in estate alle 24).
siviglia tapa2. Mangiare almeno una tapa. Direi anche più di una perché le tapas sono davvero buonissime. Piatti sfiziosi e tipici della cucina spagnola serviti come aperitivi o antipasti, ma perfetti anche per una cena deliziosa e low cost (una tapa costa circa 2 euro). Possono essere fredde o calde a base di olive, formaggi, pesce, patate, insalata russa e carne.
3. Visitare il quartiere Triana. Ci sono capitata quasi per caso ed è un posto davvero piacevole. Sulla riva occidentale del fiume Guadalquivir ci si immerge in una Siviglia antica e moderna allo stesso tempo. Quartiere storico, anticamente popolato da marinai, operai e ceramisti, ha mantenuto intatte le caratteristiche di un tempo.
4. Visitare il Reales Alcazares. Il palazzo si trova nel centro storico, vicino alla Cattedrale, un mix di stili e culture, dall’islamico al rinascimentale fino al gotico.
5. Visitare la Cattedrale. E’ la più grande al mondo, è il terzo edificio religioso dopo la basilica di San Pietro a Roma e la cattedrale di Saint Paul a Londra. Situata nel centro storico è tra i luoghi più visitati della città.
6. Salire sulla Giralda. La torre, costruita nel 1184, nel 1987 è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, salendo in cima si può godere di uno splendido panorama sui tetti della città. Un colpo d’occhio fantastico.
vicoli siviglia7. Bere un bel boccale di cerveza a un euro. Se siete amanti della birra, ma anche se volete solo rinfrescarvi un po’ non potete non sedervi in uno dei numerosi bar della città e sorseggiare una cerveza. Ve la caverete con pochi spiccioli.
8. Visitare la Casa de Pilatos. Poco distante dal Barrio de Santa Cruz, nel centro storico di Siviglia, il palazzo risale al XV secolo. Ricorda il Real Alcázar con il suo stile rinascimentale italiano e quello Mudejar.
9. Perdersi nel centro storico.E’ il modo migliore per conoscere davvero la città di Siviglia. Perdetevi nei vicoli, fermatevi a fotografare gli angoli che vi piacciono di più, le immagini che scatterete vi rimarranno nella mente e nel cuore.
10. Far tardi nei bar del centro. In Spagna è impossibile non divertirsi. Se siete in vacanza, ma anche in viaggio per lavoro, staccate la spina e godete di tutti gli stimoli che vi offre questa città. Fate tardi, l’alba su Siviglia è particolarmente suggestiva.

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Intolleranze alimentari, viaggiare si può.
Ecco i consigli su come organizzarsi prima di partire

Questa “rubrica”, si chiamiamola così non è gestita da me, anche perché, fino a prova contraria, io non ho ancora scoperto di avere nessuna intolleranza alimentare ( ed ecco che me la tiro!), ma la mia migliore amica anzi una delle miei due migliori amiche e sorelle acquisite ne soffre da tempo. Ve la presento si chiama Cristiana Mariani, fa la giornalista come me ed è intollerante a tutto. Da quando non può mangiare pasta, pane, formaggi, pomodori, legumi, lieviti, carne rossa, cibi che contengono nichel, alimenti fritti…… e varie ed eventuali, portarla fuori anche solo per cena è diventato un dramma. Dalle sue esigenze e, come dice lei, da quelle di molti altri nasce la voglia di consigliare come fare per vivere al meglio una vacanza “intollerante” 
Prima di tutto, chiariamo un fatto: l’intolleranza alimentare esiste. Non è un’invenzione né una fissazione psicologica di qualche matto. Perlomeno, c’è chi forse per ipocondria teme di essere intollerante pur stando benissimo, ma c’è anche chi subisce davvero le conseguenze di un’alimentazione non adatta al proprio fisico. Una volta definito questo, si può definire anche il fatto che, qualsiasi intolleranza alimentare si abbia, nessun viaggio è vietato. Cioè, se si è intolleranti ai lieviti e si organizza una gita di una settimana all’Oktoberfest forse un po’ di difficoltà in più si incontrano. Ma in linea di massima, con qualche accorgimento si può viaggiare. Prima questione fondamentale: se si viaggia in Italia, prima di partire prendere nota dei negozi Natura Sì che si possono trovare nella zona. Pubblicità? No, sopravvivenza. Essendo una catena particolarmente sviluppata, questo genere di attività commerciale ha una discreta presenza nella Penisola – non in ogni regione, ahimè – e può davvero diventare un punto di riferimento, seppur non sempre a prezzi irrisori, per i turisti con difficoltà alimentari. Intolleranze a glutine, latte, nichel, lieviti: almeno per questo genere di problemi si possono trovare prodotti utili e riuscire quindi a trascorrere la propria vacanza anche con pasti al sacco particolarmente soddisfacenti.

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