Loro Piceno Experience, viaggio alla scoperta del borgo. Sold out per il primo evento

Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare il brand territoriale, attraverso la riscoperta del patrimonio artistico di Loro Piceno e della cultura enogastronomica locale a partire dall’eccellenza: il vino cotto

Grande successo di presenze per il primo itinerario organizzato a Loro Piceno. Un viaggio alla scoperta del borgo con una passeggiata guidata nel centro storico, una visita speciale del Monastero di Castel Brunforte e un evento conclusivo nelle cantine del vino cotto, organizzato da Exprit, start-up innovativa di Macerata che opera nel turismo. Un bel modo per scoprire angoli nascosti, tra storie e aneddoti curiosi, e per vivere Loro Piceno, borgo in provincia di Macerata che ha davvero tanto da offrire.

Un’occasione speciale anche per visitare il Castello di Brunforte e vivere l’emozione di tornare nel ‘600 per un’esperienza esclusiva e rivolta ad un pubblico selezionato (massimo 20 persone).

Il primo evento, organizzato nel weekend, tra sabato e domenica 24 e 25 novembre ha dato il via ad una serie di iniziative che vedranno protagoniste le cantine del territorio che verrà declinato ogni volta in una particolare accezione. Dopo una bella passeggiata nel borgo con una visita al museo del vino cotto, il viaggio è proseguito al castello per vedere l’antica cucina del monastero, allestita da Brunella Salvucci e fatta rivivere dalla signora del castello, Giovanna Contigiani, che ha emozionato gli ospiti raccontando il legame forte che ha con questo luogo che custodisce da anni quotidianamente. L’itinerario si è poi concluso con un apericena nella Cantina “Il Lorese” con menù tipico della tradizione contadina.

Alla tappa della domenica hanno preso parte anche i soci di Yallers Marche, un’associazione di promozione sociale che esplora il territorio, capitanati dal team manager Mattia Mosca che hanno raccontato con dirette Facebook e Instagram live tutte le emozioni della giornata.

La prossima tappa sarà in programma per domenica 9 dicembre e la cantina protagonista sarà Tiberi. La partenza è prevista alle 15.30 e il termine della giornata alle 20 circa.

Per partecipare è necessario prenotarsi, contattando Expirit (340 8796974 – anche whatsapp).

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Passeggiata tra le cantine per raccontare Loro Piceno e il vino cotto

Un tour tra sapori, gusti e tradizioni per scoprire uno dei prodotti da assaggiare nelle Marche

vino cottoIl modo migliore per conoscere un luogo, lo dico spesso, è assaggiarlo. Per scoprire Loro Piceno non si può far altro, passeggiando nel centro storico ben tenuto e caratterizzato da vicoli e stradine, che assaporare il vino cotto. Così, proprio durante la 47esima edizione del Festival che celebra questa eccellenza Made in Marche, ho avuto il piacere di accompagnare un gruppo di visitatori tra le cantine del borgo. Perché tra gli aspetti particolari di questa festa che ha sempre un grande successo è la vita che si respira in paese – gli abitanti si danno da fare, i produttori si presentano al pubblico proponendo i loro sapori e la gente riempie i vicoli e festeggia insieme tradizioni antiche. E il vino cotto, basta un sorso per capire l’intensità di questa prelibatezza, è una parte importante della storia di Loro Piceno e di questo territorio. C’è chi dice che bisognerebbe parlare di “vini cotti”, non al singolare. Perché ognuno, sempre seguendo attentamente il disciplinare che ne determina con regole ferree la produzione, produce qualcosa di diverso dall’altro. Lo si avverte provandone più di uno, camminando in paese. Si parte dalla cantina più antica, quella del prete, dove ad accoglierci c’è un frate. In questa che è l’unica cantina rimasta intatta, ancora visitabile nel borgo, si scopre come veniva prodotto una volta e si prova il vino cotto più “autentico” – non che gli altri non lo siano, ma sorseggiare questo vino dolce in tra le botti di legno, accanto alla vecchia caldaia in rame che si utilizza ancora per la cottura, ha un che di magico.

vino cottoSubito dopo incontriamo la fondazione Mastrocola che imbottiglia il vino cotto e, tra le particolarità produce anche il vino utilizzato durante la Messa. Passeggiando nei vicoli poi si incontra la Cantina “Il Lorese” che al pubblico propone Decimo: vino che ha vinto premi importanti e che è invecchiato 10 anni. Sul banco anche qualche particolarità da gustare come il vino cotto e visciole – che amo particolarmente – e vino cotto e sottobosco.

vino cottoA Loro Piceno Peppe Cotto è una tappa fissa e una garanzia. Con il suo show, tra poesia e gusto, intrattiene il pubblico e serve il suo abbinamento perfetto come aperitivo “mangia e bevi”: vino cotto e ciauscolo.

Accanto la cantina Caonà che oltre al grande classico ha pensato a delle gustose varianti: cocktail a base di vino cotto, dolci e nello stesso tempo dissetanti. Un’altra novità è la crema di vino cotto, una specie di aceto balsamico, particolarissima.

vino cotto Subito dopo c’è la cantina Tiberi, riconoscibile dal marchio e dall’etichetta che parla di storia. L’occhio del gallo rimane nella mente e ricorda che il vino cotto deve avere proprio questo colore. Tra i più giovani produttori c’è la cantina Vi cotto del Leprotto. Una famiglia che porta avanti questa passione da anni pur facendo altro nella vita. Un esempio di attaccamento forte alla terra e di voglia di non dimenticare le tradizioni più antiche. Fantastica la cheesecake al vino cotto, un capolavoro.

Poi per finire il tour si passa dalla cantina Bernabei che per la festa è in compagnia di altri produttori locali. L’assaggio è ottimo: vino cotto con dolci locali e rigorosamente fatti in casa.

Un bel modo per passare del tempo insieme, per assaporare gusti autentici e soprattutto per raccontare le Marche, una terra ricca di bellezze tutte da scoprire!

 

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