Marche: 10 motivi per visitarle

“Le Marche non somigliano veramente nè alla Toscana, nè alla Romagna e neppure all’Abruzzo o all’Umbria”. Dice bene Guido Piovene nel suo libro “Viaggio in Italia” scritto a metà degli anni Cinquanta. Di tempo ne è passato ma non è cambiato nulla o quasi. Di certo le Marche sono una regione unica nel loro genere. E, anche se di motivi ce ne sarebbero moltissimi, ecco 10 buone ragioni per visitarle.

  1. Vedere i Sibillini. Monti incantati, monti azzurri chiamati così da Giacomo Leopardi. I Sibillini sono un massiccio che si trova tra le Marche e l’Umbria. Dimora della Sibilla attorniata da miti e leggende che fanno di queste montagne dei paradisi misteriosi. Protetti dal Parco Nazionale nato nel 1993, sono luoghi di grande interesse naturalistico che vanno vissuti in prima persona organizzando passeggiate, qualche giornata sulla neve in inverno per vedere panorami meravigliosi che vi rimarranno in mente e vi faranno venire voglia di non ripartire più.
  2. Visitare la città di Urbino. Di città belle nelle Marche ce ne sono diverse. Tra tutte non potete perdervi Urbino. Tra la valle del Metauro e quella del Foglia, c’è questa bomboniera che nei suoi vicoli, tra le sue mura, racchiude patrimoni artistici e storici di grande valenza. Patrimonio dell’Unesco, borgo considerato la “culla del Rinascimento” dove si formarono artisti come Bramante e Raffaello. Oggi sede di una delle più antiche università, la Carlo Bo.
  3. Ballare al Summer Jamboree di Senigallia. Visitare le Marche significa anche trascorrere delle divertentissime vacanze estive. A Senigallia, ogni anno, torna il più grande festival di musica internazionale di cultura, concerti, esibizioni e musica degli anni cinquanta (la XVIII edizione si terrà dal 26 luglio al 6 agosto). Concerti, spettacoli, dj set dalla mattina a notte fonda, mercatino vintage e sfilate d’auto d’epoca, animano la città della rotonda.conero
  4. Fare una passeggiata o un tuffo al mare. L’entroterra marchigiano offre molto, coi suoi borghi medievali e i suoi bellissimi panorami di campagna, ma anche il litorare propone località turistiche rinomate dove passare qualche giorno al mare. Dal Conero fino al confine con l’Abruzzo, sono tante le spiagge attrezzate, ideali anche per chi organizza una vacanza con la famiglia e i bambini. Spiagge di sassi e di sabbia, a volte difficili da raggiungere e più selvagge, altre comodissime e con ongi comfort. C’è n’è davvero per tutti i gusti.
  5. Assaggiare le tipicità della tavola. Vincisgrassi, ciauscolo, liquore Varnelli, olive all’ascolana. Sono solo alcune delle specialità della cucina locale. Piatti che vanno gustati in una trattoria del posto. Sapori particolari che rappresentano tutta la regione. Dai vincisgrassi, una variazione buonissima delle tradizionali lasagne e il ciauscolo, salame spalmabile dal gusto ineguagliabile. Il tutto innaffiato con quelche sorso di liquore Varnelli, anche questo unico nel suo genere, da bere magari dopo aver assaggiato anche delle buonissime olive all’ascolana. sarnano
  6. Andar per borghi. Paesini piccoli, nell’entroterra o vicino al mare, gruppi di case racchiuse nelle antiche mura medievali. Luoghi dove le tradizioni sono secolari ed ancora vive. Spazi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si respira aria pulita e si assapora la qualità della vita.
  7. Conoscere il grande Leopardi e visitare i suoi luoghi a Recanati. Nato nelle Marche, Leopardi è un simbolo importante di questa regione. Non si può visitare le Marche senza passare da Recanati, entrare nella casa del poeta e conoscere una parte della storia di una delle più importanti figure della letteratura a livello mondiale.
  8. Vedere e ascpoltare l’opera allo Sferisterio di Macerata. Ogni estate quest’arena all’aperto nel centro storico cittadino propone spettacoli di opera lirica durante il Macerata Opera Festival. Ascoltare un’opera in questo spazio è davvero piacevole. Lo Sferisterio durante i mesi più caldi ospita anche altri eventi, concerti ed inziative come il Festival di Musicultura.
  9. Sperimentare la qualità della vita. Non sempre si ha il privilegio di vivere in un posto dove l’aria è pulita, la natura per molti versi ancora incontaminata, i ritmi ancora poco frenetici e i rapporti con le persone veri e profondi. Le Marche offrono anche questo, un bel valore aggiunto rispetto ad altri luoghi dove la vita, spersso, non è più a misura d’uomo.
  10. Ascoltare e magari imparare il dialetto marchigiano. Passare qualche giorno nelle Marche significa anche riscoprire antiche tradizioni e imparare a convivere con un linguaggio, quello dialettale, che in questa terrà è ancora molto usato, non solo dagli anziani ma anche dai giovani. E’ divertente sentire parlare un dialetto come quello marchigiano che è molto, molto caratteristico!

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Capitale della cultura 2020, Macerata è tra le 10 finaliste. 5 luoghi da non perdere in città

Raggiungibile comodamente in autobus a prezzi convenienti, Macerata è tra le candidate a diventare Capitale della cultura nel 2020. Ecco cosa c'è da vedere!

Accanto ad Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso c’è Macerata, città marchigiana arrivata in finale per il tanto atteso riconoscimento di Capitale della Cultura per il 2020.

Un centro storico ricco di luoghi di interesse, vicoli, piazze e lo Sferisterio, conosciuto nel mondo per il Macerata Opera Festival. Una città dove la qualità della vita è alta e dove si può assaporare tranquillità e benessere, senza tralasciare la possibilità di organizzare una piacevole serata con gli amici nei numerosi locali del centro e dove le tradizioni si sono mantenute nel tempo.

macerataManca poco alla proclamazione ufficiale che si terrà il 16 febbraio alle 11 nella sede del Ministero di Roma. E, ad un mese dall’ufficializzazione, il Ministero dei beni per le attività culturali e del turismo annuncia le dieci città candidate.

Nell’attesa di quella che per Macerata potrebbe essere una data da ricordare facciamo un giro e scopriamo che cosa c’è da non perdere in città.

Cinque luoghi, alcuni in centro e uno poco fuori che valgono assolutamente una visita.

Piazza della libertà e l’orologio
Da vedere c’è sicuramente Piazza della Libertà, in cima alle scalette che a Macerata sono un altro simbolo importante. La piazza è il cuore del centro storico e se alzate lo sguardo potete vedere l’orologio astronomico recentemente restaurato. Un’opera d’arte di meccanica e precisione costruita dal maestro Alberto Gorla. Ogni giorno alle 12 e alle 18 è possibile vedere in azione i Magi e l’angelo che si inchinano passando davanti alla statua della Madonna col Bambino. Il quadrato policromo illustra i moti della volta celeste, del sole e della luna e i circuiti dei cinque pianeti.

Palazzo Buonaccorsi, il museo delle carrozze e la sala dell’Eneide
Anche il settecentesco Palazzo Buonaccorsi, poco distante da Piazza della Libertà va visitato. All’interno ospita il Museo della Carrozza, reso possibile grazie ad un’importante donazione di Pier Alberto Conti. Nel primo piano ha sede una bellissima collezione di quadri di arte antica e la meravigliosa sala dell’Eneide, nel secondo, invece è stata allestita un’esposizione di arte moderna.
Lo Sferisterio, arena della musica
Un altro luogo di grande interesse, simbolo della città, è lo Sferisterio. L’arena, costruita grazie alla generosità di 100 consorti maceratesi per il gioco della palla col bracciale, nell’ottocento, oggi è la casa della musica, dell’opera lirica durante il Macerata Opera Festival e di numerosi eventi e spettacoli.

I vicoli del centro storico, passeggiata tra locali e negozi
Per visitare davvero la città, l’ideale è passeggiare per le vie del centro. Lasciare l’auto fuori dalle mura e godersi il centro a piedi. I vicoli, le piazze, grandi e piccole, i tanti locali e bar rendono il tutto più bello e piacevole. In una passeggiata di un paio d’ore potete andare alla ricerca degli scorci più belli e dei vostri angoli preferiti. Macerata vi stupirà per la sua bellezza.

Borgo Ficana
Poco fuori dal centro si trova questo piccolo quartiere davvero particolare, Borgo Ficana, un piccolo agglomerato di case in terra cruda che ha un forte valore storico monumentale e che porta con sé la storia della comunità contadina che qui ha vissuto per anni. Visitatelo, fate una passeggiata nella storia pensando anche al futuro che grazie a quest’opera di valorizzazione ha basi più solide.

Per raggiungere Macerata, l’autobus è il mezzo ideale. Ecco cinque possibili tratte proposte da Roma Marche Linee coi relativi costi andata e ritorno, economici e vantaggiosi:

Roma/Macerata: 41 euro, viaggio di andata e ritorno

Napoli/Macerata: 55 euro, viaggio di andata e ritorno

Caserta/Macerata: 52 euro, viaggio di andata e ritorno

L’Aquila/Macerata: 35 euro, viaggio di andata e ritorno

Cassino/Macerata: 45 euro, viaggio di andata e ritorno

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