Festival di Sanremo, le pagelle: pre-giudizio su Il Volo

Dal 5 al 9 febbraio gli artisti si sfideranno sul palco dell'Ariston

La 69esima edizione del Festival di Sanremo si avvicina – la rassegna musicale si terrà dal 5 al 9 febbraio – e così anche il nostro staff si sta impegnando al massimo per ascoltare la discografia di tutti gli artisti sul palco. L’obiettivo? Realizzare i pre-giudizi, ovvero i voti da cui partiremo per realizzare le nostre pagelle durante il Festival di Sanremo. I nostri giudizi sanno essere taglienti, è vero. Ma si fa per scherzare, nessuno se la prenda. Tutto ciò che trovate nello Speciale Sanremo è del tutto ironico.
Dopo Paola Turci (leggi l’articolo), Arisa (leggi l’articolo), Achille Lauro (leggi l’articolo), Ghemon (leggi l’articolo), Anna Tatangelo (leggi l’articolo), Federica Carta e Shade (leggi l’articolo) e Irama (leggi l’articolo), ecco le nostre pagelle su Il Volo.

Vinceranno il Festival di Sanremo? Se la logica fosse quella di fornire i pretendenti migliori all’Eurovision Song Contest per l’Italia sicuramente i tre de Il Volo sarebbero i vincitori ideali. Anche per un gioco possibile di case discografiche il loro potrebbe essere un nome papabile per la vittoria finale. Ecco, per me no. No, per carità. Ancora Il Volo no. Basta. Sono insostenibili.

E non solo perché forzatamente lirici, ma anche perché sono decisamente inutili. Ci devono dimostrare che sono i virtuosi della voce? L’abbiamo già capito. Cantano l’amore struggente? Già visto e già sentito. Dobbiamo alzarci in piedi ad applaudirli mentre li sentiamo urlare? Basta. Non voglio insultare la lirica, anche perché è davvero ben altro rispetto ai tre de Il Volo. Nessuno discute il loro talento tecnico, ma purtroppo il loro ego è ormai superiore a tutto, persino al soffitto del Teatro Ariston.

In più, non propongono più nulla di nuovo. Per fortuna siamo lontani dalle orride cover del passato (quella di “Beautiful day” degli U2 grida vendetta) e quindi va premiata l’intraprendenza di realizzare brani inediti. Ecco sì, bravi. Però il mio livello di sopportazione delle solite “anche se non mi vuoi io ti aspetto”, “l’amore tornerà”, “ti amo tanto, vivo per te” (nel 2019 al solo pensiero di una frase del genere mi viene l’orticaria), “siamo felicissimi insieme, senza di te morirei”, “tu stai con un altro, ma io so che tornerai da me” (l’importante è crederci) e per di più con gorgheggi, vocalizzi e urlate varie è pari allo zero. Arriveranno sul podio, purtroppo. Pre-voto: 4.5.

Cristiana Mariani

Read more

Articoli, Sanremo, SPECIALE Comments (0) |

Festival di Sanremo, le pagelle: pre-giudizio su Irama

Dal 5 al 9 febbraio si terrà la 69esima edizione del Festival di Sanremo: ecco i protagonisti

Manca sempre meno alla 69esima edizione del Festival di Sanremo. Un Festival, quello che si terrà dal 5 al 9 febbraio, che promette scintille visti soprattutto i diversi generi musicali che proporrà. A proposito di generi musicali, con il nostro staff stiamo ascoltando la discografia di tutti gli artisti in gara e formulando le pagelle dei pre-giudizi. Pagelle ironiche, come sempre facciamo, per le quali nessuno si deve avere a male.

Si fa per scherzare. Partiremo dai pre-giudizi per poi formulare i nostri voti durante il Festival di Sanremo. Dopo Paola Turci (leggi l’articolo), Arisa (leggi l’articolo), Achille Lauro (leggi l’articolo), Ghemon (leggi l’articolo), Anna Tatangelo (leggi l’articolo), Federica Carta e Shade (leggi l’articolo), ecco Irama.

Benedetta sia Giulia De Lellis. Oddio, benedetta fino a un certo punto. Prima del suo arrivo, la discografia di Irama era tutta un “lei mi ha lasciato e io l’aspetto”, “lei tornerà”, “se non torna i comunque mi guardo foto e penso ai ricordi”, “muoio di dolore perché lei mi ha mollato”. Almeno adesso le dice che lei è bella e rovinata e adombra il fatto che facciano sesso sui sedili dell’auto. Insomma, lei dovrebbe ritenersi più che onorata delle canzoni di mister Plume. La musica di Irama è sicuramente molto sanremese e questo al Festival potrebbe portarlo fra i primi dieci. Il che sarebbe un sacrilegio per la musica italiana.

Irama è il prodotto più terra terra dell’espressione “nazional popolare”, è la fiera dei luoghi comuni. E per questo piace e piacerà a Sanremo, soprattutto al pubblico under 25. Poi si spera che i neuroni si siano moltiplicati e dai 26 anni in poi il pubblico capisca l’accozzaglia di frasi mielose e inutilmente strappalacrime e passi a qualcosa di più avvincente.

Sarà molto votato al Festival: le “bimbe” di Giulia De Lellis hanno già dimostrato al Grande Fratello di detenere l’antico potere del televoto. Ve lo dico: se vince entro in sciopero per due mesi. La speranza è che Irama finisca nel dimenticatoio, o venga scongelato solo per i tormentoni estivi, già dalla prossima stagione. Ma temo possa essere un sentimento vano il mio. Pre-voto: 4–.

Read more