Destinazione Arbatax

In Sardegna per scoprire l'Ogliastra

Arbatax51/365: Arbatax

In Ogliastra, sulla costa centro-orientale della Sardegna, Arbatax è la piccola frazione marina del Comune di Tortolì. Un angolo di natura e tranquillità dove organizzare una bella vacanza al mare in estate o dove trascorrere qualche giorno anche durante tutto l’anno. Il clima è mite, la vegetazione è rigogliosa e i panorami sul mare rimangono in mente per la loro bellezza. Ideale anche per organizzare qualche giorno di riposo in famiglia, Arbatax è famosa per la presenza di un porto turistico e commerciale che permette collegamenti per Genova, Livorno e Civitavecchia. Suggestive e da vedere ci sono le Rocce Rosse. Massi dalle grandi dimensioni in porfido che emergono dal mare creando un monumento naturale che regala uno scenario unico.

Dove: unica frazione di Tortolì, in Sardegna, in provincia di Nuoro

Numero di abitanti: il paese ha circa duemiladuecento abitanti

Da vedere in quanti giorni: la zona di Arbatax si visita in un paio di giorni, il territorio offre moltissimo da vedere soprattutto in estate. In quest’area della Sardegna potete passare una vacanza di una settimana, dieci giorni.

Da fare assolutamente: passare qualche ora in spiaggia, vedere le Rocce Rosse, una delle principali attrazioni della frazione costiera. Vedere Calamoresca.

 

Qualche consiglio: la zona di Arbatax è perfetta per organizzare una vacanza al mare. Visitate la zona d’estate, ma se volete essere sicuri di trovare posto prenotate per tempo. Molto bello l’Arbatax Park Resort.

Da assaggiare: l’Ogliastra, come tutta la Sardegna, è terra di pastori e contadini. Per questo la zona è ricca di prodotti locali, genuini e di ricette tipiche della tradizioni. Da assaggiare ci sono sicuramente il pane, detto il pistoccu, ma anche la carta da musica, una sorta di pane carasau. Tra i primi ci sono culurgionis, ravioli di pasta ripieni di patate e formaggio pecorino fresco, i malloreddus, gnocchetti a forma di conchiglia. Vere specialità di queste parti sono gli spaghetti ai ricci di mare e alla bottarga e la prelibata zuppa di pesce locale. Tra i secondi da provare ci sono i piatti a base di carne di maiale. Tra i dolci da non perdere i pabassinas e ammarettos (dolci di mandorle, uva sultanina e vino cotto) , il gattou (dolce croccante di mandorle e zucchero caramellato), i pardulas (con formaggio fresco aromatizzate con scorza di arancio o limone) e i pistoccus (biscotti).

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Destinazione Gorizia

In Friuli Venezia Giulia per conoscere Gorizia, la città più mitteleuropea d'Italia

gorizia 3 marcopolo47/365 Gorizia 

E’ l’atmosfera tipica di una città di confine che si respira a Gorizia (leggi l’articolo) quello che colpisce di più in questa città del Friuli Venezia Giulia. Basta andare in piazza Transalpina per capire quanto sia importante questo aspetto che caratterizza la città. Fino al 2004, infatti, l’area era divisa da un muro e oggi con un solo passo si può varcare il confine tra l’Italia e la Slovenia e mettere simbolicamente un piede da una parte e l’altro dall’altra. L’incrocio di civiltà, lingue e tradizioni rendono Gorizia un luogo particolare e mitteleuropeo. In città sono tanti i luoghi da vedere, dal castello medievale, tra i simboli più importanti, ma anche i palazzi storici come quello della Torre, il Palazzo Attems Petzenstein, Werdenberg, sede della Biblioteca statale isontina e interessante il Museo Sinagoga Gerusalemme sull’Isonzo di via Ascoli. Non mancano poi gli spazi verdi come il parco Piuma, quello del Palazzo Coronini Cronberg e il Giardino Viatori così come i musei che arricchiscono ancora di più la grande proposta culturale della città.

Dove: in Friuli Venezia Giulia

Numero di abitanti: circa 35 mila.

Da vedere in quanti giorni: Gorizia non è molto grande, ma non sono pochi i luoghi di interesse da visitare in città e nel territorio vicino. Per questo per conoscerla serve qualche giorno, dai 3 ai 4. La zona è molto bella potete passarci anche una settimana.

Da fare assolutamente: visitare il castello di Gorizia, uno dei simboli più importanti della città, provare l’ebrezza di essere con un solo passo prima in Italia e poi in Slovenia, assaggiare i vini locali.

Qualche consiglio: Gorizia è una città molto particolare, andate a visitarla senza aspettative, vi sorprenderà grazie alla varietà di culture, usanze e tradizioni che solo in una città di confine come questa si possono davvero sperimentare.

Da assaggiare: A Gorizia si va anche per bere e mangiare bene. Si parte dai vini delle zona del Collio, Isonzo e Carso, tra i più pregiati al mondo. Poi per quanto riguarda i piatti qui c’è una gustosa sintesi tra più culture: quella friulana, quella slovena e austriaca. Tra i prodotti più tipici ci sono sicuramente il radicchio nelle sue varietà, il Canarino e la Rosa di Gorizia e la brovada, prodotto tipico friulano, costituito da rape a colletto viola inacidite che vengono consumate cotte come contorno per accompagnare carni di maiale. Tra i dolci da assaggiare c’è il presniz o gubana che si caratterizza per una delicata pasta sfoglia ripiena di frutta secca, zucchero, canditi, miele, spezie, aromi e burro.

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