Bimbi a bordo, si parte in aereo

Ecco le tariffe e i servizi kid-friendly. Una ricerca effettuata dal motore di ricerca Kayak.it dà consigli utili alle famiglie che viaggiano coi bambini sottolineando costi e agevolazioni per i più piccoli offerti dalle compagnie di linea e low cost

aereoViaggiare è bello e farlo coi bambini lo è ancora di più, anche se sono piccolissimi. Zoe, girovaga come la madre, ha fatto il suo primo viaggio in treno a solo un mese di vita, quando l’ho portata in aereo aveva meno di un anno. La scelta di volare coi bambini accomuna molte famiglie. Prima di partire è bene sapere quali servizi propongono, quali agevolazioni e tariffe riservano le compagnie di linea e low cost ai bambini. Per farlo ci ha pensato Kayak.it che in un’indagine ha messo a confronto le offerte delle compagnie aeree più popolari tra gli italiani, raccogliendo informazioni utili per chi decide di mettersi in viaggio con la propria famiglia.

I neogenitori che prenotano un volo con Ryanair con l’intenzione di tenere in braccio il proprio bambino – di età compresa tra gli 8 giorni e i 2 anni – dovranno tenere a mente che la compagnia low cost prevede il pagamento di un costo fisso di circa 20 € a tratta. Considerando i prezzi particolarmente vantaggiosi messi a disposizione da questa compagnia, a volte potrebbe quindi capitare di pagare per un neonato una tariffa superiore a quella prevista per un adulto. Se si decide, invece, di acquistare un posto a sedere per il proprio bambino, la tariffa equivarrà a quella prevista per un adulto e sarà necessario ricordarsi di portare con sé un seggiolino, dal momento che Ryanair non lo mette direttamente a disposizione dei passeggeri: la compagnia verificherà che il seggiolino soddisfi le norme di sicurezza previste.

Una situazione simile si verifica con easyJet: per i neonati – di età compresa tra 15 giorni e 23 mesi – che viaggiano in braccio ai genitori è previsto il pagamento di una tariffa di circa 28 € a tratta, in aggiunta al costo del biglietto per l’adulto. La ricerca di KAYAK.it conferma che anche Vueling addebita un prezzo fisso per i bambini fino a 2 anni, ovvero 25 € a tratta. Per entrambe le compagnie, come per Ryanair, la tariffa per i bambini dai 2 anni in su è pari a quella per un adulto.

aereoLe compagnie di bandiera, invece, offrono condizioni più vantaggiose. Con Alitalia i bambini fino a 24 mesi che viaggiano in braccio al genitore pagano fino all’80% in meno rispetto a un adulto; quando, invece, è necessario acquistare un posto a sedere per bambini dai 2 anni in su, è possibile approfittare di tariffe agevolate, fino al 20% in meno rispetto al prezzo previsto per un adulto. Qualora si scegliesse Lufthansa, volare con i bambini sarebbe ancora più conveniente: la compagnia tedesca, infatti, permette ai minori di 2 anni di viaggiare in braccio al genitore gratuitamente o a tariffe agevolate (a seconda delle tratte) e mette a disposizione dei bambini sopra i due anni uno sconto del 25% circa rispetto al prezzo pagato da un adulto.

Per quanto riguarda i bagagli, sono ancora una volta le compagnie di linea a offrire le combinazioni migliori: nel costo del biglietto per un neonato Lufthansa comprende l’imbarco di un passeggino e di un bagaglio da stiva, oltre che il trasporto in cabina di un bagaglio a mano. Per quanto riguarda i bagagli imbarcati, anche con Alitalia il neonato ha diritto alle stesse condizioni previste per un adulto, oltre all’imbarco in stiva del passeggino.

Vueling, Ryanair ed easyJet condividono le stesse condizioni di viaggio: nella tariffa per i neonati non sono inclusi né il bagaglio imbarcato né quello a mano, tuttavia è possibile imbarcare gratuitamente il passeggino in stiva.

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Mangiare in aeroporto: alla ricerca di cibo per intolleranti

Viaggiare può essere complicato per chi è intollerante a qualsiasi alimento, con un po' di pazienza e ingegno però una soluzione si trova sempre

Quello che dico io, poi non dite che sono intransigente e un po’ cattiva, è: “Ma se praticamente non puoi mangiare niente, perchè ti ostini a viaggiare?” Ahahah sto scherzando ovviamente. Comunque la mia amica, giornalista, viaggiatrice e da qualche mese pensate anche scrittrice (9 mesi con chi pensate che l’abbia scritto se non con lei?) ormai è avvezza a trovare in giro per il mondo ristoranti, bar, chioschetti sulla spiaggia che servano cibi per inotolleranti. Mentre mi mangio un gustossissimo pacchetto di cracker rigorosamente con glutine vi propongo questa riflessione su quello che si può trovare di commestibile negli aeroporti.

aeroporto “Ma sì, vuoi non trovare qualcosa da mangiare qui? Siamo a Barcellona, in un aeroporto internazionale”. Già, l’amica che era con me in aeroporto aveva ragione: in un aeroporto internazionale è impossibile non trovare cibo per intolleranti. Questo secondo il comune buonsenso. La realtà, ahimè, è decisamente un’altra. In quell’aeroporto internazionale, a Barcellona dove stavamo facendo scalo di ritorno da Ibiza verso l’Italia, c’era ogni genere di alimento, tranne del cibo per chi ha intolleranze alimentari. Intendiamoci, il senza glutine c’è eccome. Confezionato, ovviamente, ma c’è. E’ il resto a mancare. Eccome se manca. D’altro canto, chi come me è intollerante a glutine, nichel, lieviti e latte non rappresenta di certo la maggioranza nel mondo. Per fortuna, direi. Cosa ho mangiato in aeroporto? Un hamburger senza pane, senza pomodoro e senza formaggio, ma almeno con il bacon. Insomma, una bistecca svizzera con insalata e bacon. Mica male, trattandosi di uno scalo in aeroporto. E in aereo che si mangia? Se non ci ricordiamo di chiedere un pasto speciale qualche giorno prima del viaggio, l’unica alternativa è portarsi del cibo da casa. In generale il consiglio è proprio questo: avere sempre del cibo -bastano gallette di riso o quinoa o qualche biscotto o salatino, non pensate a un pranzo di Natale – per tamponare la fame in momenti di difficoltà.

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