Viaggiare rende felici, ecco perchè

A dirlo non è solo il benessere che genera un viaggio, ma lo è anche la scienza.

Viaggiare rende felici, eccome. E a dirlo non è solo la sensazione positiva che si prova quando si ritorna da un posto nuovo o dalla visita di un luogo già vissuto e che non rappresenta la quotidianità, ma lo è anche la scienza.

Dovremmo quindi girovagare più spesso, cambiare aria e raggiungere nuove mete con tutti i mezzi, anche e soprattutto in autobus per evitare ogni stress. Viaggiare appaga, ricarica, fa stare bene molto di più di un pomeriggio di shopping sfrenato o di un acquisto di qualcosa di materiale. Sì perché come spiega anche uno dei professori di psicologia della Cornell University, Thomas Gilovich, il comprare oggetti non porta la felicità, le esperienze veramente rigeneranti e che ci fanno bene sono invece quelle che ci portano a vivere e a sperimentare il nuovo.

viaggiare Sono tanti i motivi per cui viaggiare fa bene. Muoversi, andare alla scoperta di posti nuovi sicuramente rende più creativi. Non è necessario scegliere una meta particolare, l’importante è conoscere nuove culture, vivere periodi in luoghi diversi e non seguire sempre la stessa routine, non avere le stesse abitudini.

Viaggiare infatti è il modo migliore per staccare dalla quotidianità, fare esperienze nuove, spendere diversamente il tempo. Solo così, svegliandosi altrove, vedendo persone che non si conoscono, sentendo nuovi profumi si sbloccano le idee. La creatività viene stimolata da quello che vediamo fuori dal contesto di tutti i giorni e magari proprio dopo aver visto altro riusciamo anche a risolvere alcuni problemi rimasti in sospeso.

La possibilità di girare, di vedere, di conoscere e sperimentare dà anche la possibilità di relazionarsi più facilmente con gli altri. Gli incontri aprono la mente e fanno pensare a nuove soluzioni. Insomma viaggiare è il modo ideale per ricercare la felicità. Perché da un viaggio non si torna mai uguali a prima e la diversità può essere una grande risorsa. È davvero importante ritagliare tempo per se stessi per la propria famiglia e per gli affetti e una vacanza, un weekend, qualche giorno fuori per godere di tutto questo è indispensabile per una vita più intensa e magari davvero anche più felice!

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Bimbi a bordo, si parte in aereo

Ecco le tariffe e i servizi kid-friendly. Una ricerca effettuata dal motore di ricerca Kayak.it dà consigli utili alle famiglie che viaggiano coi bambini sottolineando costi e agevolazioni per i più piccoli offerti dalle compagnie di linea e low cost

aereoViaggiare è bello e farlo coi bambini lo è ancora di più, anche se sono piccolissimi. Zoe, girovaga come la madre, ha fatto il suo primo viaggio in treno a solo un mese di vita, quando l’ho portata in aereo aveva meno di un anno. La scelta di volare coi bambini accomuna molte famiglie. Prima di partire è bene sapere quali servizi propongono, quali agevolazioni e tariffe riservano le compagnie di linea e low cost ai bambini. Per farlo ci ha pensato Kayak.it che in un’indagine ha messo a confronto le offerte delle compagnie aeree più popolari tra gli italiani, raccogliendo informazioni utili per chi decide di mettersi in viaggio con la propria famiglia.

I neogenitori che prenotano un volo con Ryanair con l’intenzione di tenere in braccio il proprio bambino – di età compresa tra gli 8 giorni e i 2 anni – dovranno tenere a mente che la compagnia low cost prevede il pagamento di un costo fisso di circa 20 € a tratta. Considerando i prezzi particolarmente vantaggiosi messi a disposizione da questa compagnia, a volte potrebbe quindi capitare di pagare per un neonato una tariffa superiore a quella prevista per un adulto. Se si decide, invece, di acquistare un posto a sedere per il proprio bambino, la tariffa equivarrà a quella prevista per un adulto e sarà necessario ricordarsi di portare con sé un seggiolino, dal momento che Ryanair non lo mette direttamente a disposizione dei passeggeri: la compagnia verificherà che il seggiolino soddisfi le norme di sicurezza previste.

Una situazione simile si verifica con easyJet: per i neonati – di età compresa tra 15 giorni e 23 mesi – che viaggiano in braccio ai genitori è previsto il pagamento di una tariffa di circa 28 € a tratta, in aggiunta al costo del biglietto per l’adulto. La ricerca di KAYAK.it conferma che anche Vueling addebita un prezzo fisso per i bambini fino a 2 anni, ovvero 25 € a tratta. Per entrambe le compagnie, come per Ryanair, la tariffa per i bambini dai 2 anni in su è pari a quella per un adulto.

aereoLe compagnie di bandiera, invece, offrono condizioni più vantaggiose. Con Alitalia i bambini fino a 24 mesi che viaggiano in braccio al genitore pagano fino all’80% in meno rispetto a un adulto; quando, invece, è necessario acquistare un posto a sedere per bambini dai 2 anni in su, è possibile approfittare di tariffe agevolate, fino al 20% in meno rispetto al prezzo previsto per un adulto. Qualora si scegliesse Lufthansa, volare con i bambini sarebbe ancora più conveniente: la compagnia tedesca, infatti, permette ai minori di 2 anni di viaggiare in braccio al genitore gratuitamente o a tariffe agevolate (a seconda delle tratte) e mette a disposizione dei bambini sopra i due anni uno sconto del 25% circa rispetto al prezzo pagato da un adulto.

Per quanto riguarda i bagagli, sono ancora una volta le compagnie di linea a offrire le combinazioni migliori: nel costo del biglietto per un neonato Lufthansa comprende l’imbarco di un passeggino e di un bagaglio da stiva, oltre che il trasporto in cabina di un bagaglio a mano. Per quanto riguarda i bagagli imbarcati, anche con Alitalia il neonato ha diritto alle stesse condizioni previste per un adulto, oltre all’imbarco in stiva del passeggino.

Vueling, Ryanair ed easyJet condividono le stesse condizioni di viaggio: nella tariffa per i neonati non sono inclusi né il bagaglio imbarcato né quello a mano, tuttavia è possibile imbarcare gratuitamente il passeggino in stiva.

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