Giornata della lentezza
Cinque destinazioni slow da non perdere

Ecco a voi alcune mete per rigenerare mente e corpo e viaggiare lentamente

lentezzaPiano piano, anzi oggi direi pianissimo. Sì perché se nemmeno nella giornata della lentezza si riescono a fare le cose con calma diventa veramente difficile andare avanti. Rallentiamo i ritmi quindi. Oggi, nella decima giornata della lentezza, andare piano ci è concesso. E, anche se amate viaggiare, non sopportate di stare fermi in un posto, siete curiosi e avete voglia di girovagare, c’è modo e modo di andare alla scoperta del mondo. Lo si può fare anche molto lentamente. Ripetete con me “molto lentamente”!

Così, Flavia Mingione, responsabile viaggi di CartOrange, il più grande network italiano di consulenti di viaggio, mi dà una mano e vi consiglia cinque proposte di viaggio slow. Pensate all’India, per esempio, tra meditazione e ayurveda, oppure ad un’insolita Capo Verde, oppure immaginate di andare nello Sri Lanka in treno o di visitare il Danubio in bicicletta. Ok, non è la giornata dei sognatori, ma chissà mai che proprio facendo le cose lentamente non troviate la forza di lasciare tutto per una settimana e di prenotare un meraviglioso viaggio. In fondo, andate sempre di corsa, rallentando magari capite che un bel regalo ve lo meritate davvero.

Quello che posso fare io è farvi sognare di preparare lentamente la valigia, di imbarcarvi su un volo e di godervi l’avventura. Ecco a voi, quindi, cinque destinazioni da vivere con lentezza per rigenerare corpo e anima e scoprire l’autenticità dei posti che visitate. Tour per viaggiatori alla ricerca di destinazioni insolite e di luoghi inesplorati.

lentezzaPartiamo dall’India: alla scoperta del Kerala in houseboat tra yoga, meditazione e massaggi ayurvedici. «Quella che si può scoprire nello stato del Kerala, affacciato sull’Oceano, è un’India insolita, meno turistica e più vera –afferma Flavia Mingione–. Esplorare in barca le “backwaters” a bordo delle imbarcazioni tipiche, chiamate kettuvallams, è un modo lento ma sicuramente indimenticabile». La proposta di CartOrange è incentrata proprio sulla lentezza: l’itinerario di base è di 12 giorni e 10 notti, ma è personalizzabile in tutto, e si conclude con un soggiorno di una settimana in un resort di Kovalam dove ogni mattina ci si risveglia con un rituale a base di yoga, meditazione e massaggi ayurvedici.

lentezzaPassiamo al Myanmar tra light trekking e mongolfiera. Una destinazione che si è da poco aperta al turismo, ed è ancora lontana dalle rotte di massa, è il Myanmar, o Birmania. Un’esperienza unica per sperimentare la libertà e il fascino di questo luogo è optare per un light trekking, «Escursioni alla portata di tutti, da effettuare in sicurezza con una guida, tra le colline della regione di Shan abitate dai popoli Pa-O e Pa-Laung – spiega Flavia Mingione –. Questo territorio si può esplorare anche a dorso di elefante o in mongolfiera». CartOrange propone un volo su Bagan, l’antica capitale, che ha dato i natali alla cultura birmana e custodisce uno dei siti archeologici di maggior importanza in Asia. «Un’esperienza che viene resa ancora più indimenticabile dal sorvolo fatto all’alba, quando la luce che avvolge i palazzi e templi storici è magica» assicura Mingione.

Oppure andiamo a Capo Verde, non solo mare. Queste isole sono un vero e proprio assaggio di Africa. «Soprattutto Santiago, la più grande, dove anche l’entroterra è imperdibile – consiglia Mingione –. E poi bisogna galleggiare nei crateri di acqua salina di Pedra do Lume, salire lentamente le dune di Boavista, scoprire i borghi dei pescatori e le spiagge incontaminate dove le tartarughe depongono le uova: vietato disturbare, ma si possono osservare con facilità». Anche la colonna sonora è slow: la dolce nenia della “morna”, un genere musicale nazionale da conoscere proprio nei villaggi.

Che ne dite invece dello Sri Lanka in treno panoramico. Il treno è il simbolo di una mobilità dolce che viene sempre di più riscoperta. Un luogo spettacolare dove viaggiare su rotaie è lo Sri Lanka, l’antica Ceylon, meta che CartOrange propone perché offre sia mare e relax, sia uno straordinario patrimonio culturale e naturalistico. «L’altopiano centrale è tutto da scoprire con un viaggio in treno panoramico che si snoda tra le foreste, le piantagioni di tè e le cascate di Devon Santa Clara, Ramboda e Diyaluma» spiega Flavia Mingione.

lentezzaO in bicicletta lungo il Danubio. L’Austria, la Slovacchia e l’Ungheria sono mete turistiche che possono essere viste con occhi nuovi se si adotta un punto di vista diverso: quello delle due ruote. «Si tratta di un’avventura per tutta la famiglia, grazie all’elevato livello delle strutture e dei servizi presenti sul percorso – precisa Mingione –. Lungo il percorso da Vienna a Budapest è possibile pernottare in un botel (un hotel sull’acqua), degustare vini e specialità locali, rilassarsi alle terme, esplorare borghi che sono un gioiello. Il tutto in maniera ecologica, godendosi il silenzio e i paesaggi pittoreschi lungo le rive del fiume». I bagagli vengono spediti di tappa in tappa per potersi godere tutta la dolcezza dei luoghi.

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Cascate del Niagara, dove la natura dà spettacolo

Sul confine tra gli Stati Uniti e il Canada, sono tra le più belle cascate al mondo.
Un viaggio alla scoperta delle Cascate del Niagara, un paradiso che lascia il segno

cascate del niagara La prima volta a New York è stato il massimo. Non ci potevo credere. Gli occhi pieni di immagini ingrandite, la sensazione di essere stata catapultata nel mondo dei giganti, dove i suoni sono più alti, i palazzi sembrano sfiorare il cielo, i profumi più intensi. Un’emozione pazzesca che vi racconterò. Ma, anche se tutto parte dal viaggio fatto nella Grande Mela, questa è un’altra storia.

E’ la storia, ancora più magica, della potenza della natura che quando ti appare da molto vicino è ancora più intensa. cascate del niagara Pensate che sensazione pazzesca possa essere vivere qualche minuto ad un passo dalle Cascate del Niagara. Una sensazione che non si dimentica e che va vissuta almeno una volta nella vita. Da New York è un bel viaggio, circa sette ore di auto. Un percorso piacevolissimo tra le bellezze e le contraddizioni della provincia americana, dove ci si imbatte in chilometri e chilometri di nulla, in case tipiche isolate o raggruppate in piccoli centri, in fast food dove le famiglie si ritrovano anche per il pranzo della domenica, in strade ampie e senza fine.

Poi superato il confine ecco che cambia tutto. Benvenuti in Canada dove, per quel poco che ho potuto vedere, è tutto diverso. Case basse, luoghi ordinati, puliti, ben tenuti. Qualche chilometro seguendo le indicazioni verso le cascate e di nuovo il panorama muta. cascate del niagara Qui sì che il business conta più di tutto. Non è importante che a pochi passi ci sia una delle manifestazioni più suggestive, più imponenti, più preziose che Dio o chi per lui abbia saputo creare, l’importante è che accanto ci siano luci, ristoranti, hotel, casinò, locali dove divertirsi. Non lo nego, arrivando in uno dei posti che desideravo vedere da sempre, ci sono rimasta un po’ male nel osservare tutto quel cemento e quell’inutile consumismo. Basta fare due passi però e tutto passa, cambia immediatamente. Eccole lì, le Cascate del Niagara. Viste da tutti i punti di osservazione – dal Rainbow Bridge che si percorre raggiungendole in auto, dal lato americano o dal versante canadese – sono uno spettacolo. Di giorno e di notte, quando sono illuminate dalle luci artificiali e colorate, sono uno sfondo meraviglioso per una gita fuori porta o per una serata fuori dal comune. E sono ancora più maestose e imponenti se avete il coraggio di vederle da vicino. Salite sul battello e godetevi il tour in barca che vi porta proprio nel cuore del ferro di cavallo che le tre cascate fino al punto dove si infrangono le acque. Un’esperienza unica e da provare.

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