Destinazione Caldarola

268/365: Caldarola

Arte, storia e castelli. Caldarola, borgo in provincia di Macerata, nell’entroterra marchigiano, è un piccolo gioiello di architettura urbanistica del Cinquecento. Chiamato anche terra dei cinque castelli, rappresentati dalle cinque frazioni di Vestignano, Pievefavera, Croce e Valcimarra, oltre al borgo di Bistocco, è un piccolo centro che vale una visita. Non lontano da paese da vedere c’è il lago di Pievefavera o di Caccamo, luogo dove si possono fare molte attività. Conosciuto anche come “la porta dei Sibillini”, Caldarola non è lontano dal territorio che riguarda questo parco nazionale che comprende più provincie delle Marche e anche parte dell’Umbria. La posizione strategica di questo comune è perfetta per fare da tappa per organizzare un tour più ampio.

Dove: nelle Marche, in provincia di Macerata, nel territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.

Numero di abitanti: il paese di Caldarola non è molto grande e conta circa 1700 abitanti.

Da vedere in quanti giorni: il borgo con le frazioni, una più particolare dell’altra si visita in due o tre giorni. Il territorio è molto ampio e presenta tanti luoghi d’interesse. Questa zona delle Marche può essere perfetta anche per vacanze molto più lunghe.

Da fare assolutamente: visitare il centro storico, non perdere le frazioni di Vestignano, Pievefavera, Croce e Valcimarra, fare un giro al lago di Caccamo. Vivere il territorio andando alla scoperta degli altri borgo vicini e approfondendo alcune tradizioni che qui sono ancora vive.

Qualche consiglio: Caldarola non è lontana da molti altri borghi da visitare nell’entroterra maceratese. L’ideale per conoscere la zona è organizzare un tour di qualche giorno. Una decina di giorni possono bastare per vedere la zona.

Da assaggiare: i principali prodotti marchigiani, dai salumi alle carni, ai primi piatti fatti in casa, tutti genuini e da provare. Tutto annaffiato da del buon vino, rosso Conero o bianco Verdicchio, per finire con un bicchiere di Varnelli come digestivo.

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Destinazione Monteciccardo

Un piccolo borgo nel cuore della provincia di Pesaro Urbino

265/365 Monteciccardo

Una regione al plurale, le Marche. Una regione costellata di piccole realtà caratterizzate da una storia, delle tradizioni, delle usanze e spesso persino dei dialetti diversi le une dalle altre. Proprio i piccoli paesi rappresentano la forza e la caratteristica principale della penisola italiana e spesso ne sono anche l’attrattiva maggiore nell’immaginario dei turisti stranieri. Sono infatti molti i cittadini residenti in altri Stati che si prendono qualche giorno di vacanza da trascorrere in Italia. Monteciccardo è un piccolo borgo delle Marche che sicuramente merita una visita.

Dove: nelle Marche, in provincia di Pesaro Urbino.
Numero di abitanti: circa 1.640 abitanti.
Da vedere in quanti giorni: un paio di giorni potrebbero essere sufficienti, ma se si vuole prendere questo paese come punto di partenza per visitare i dintorni di Monteciccardo ci si può concedere anche un po’ di tempo in più.
Da fare assolutamente: i borghi come Monteciccardo spesso si vedono passando con il treno per andare magari da Milano alle grandi città delle Marche. In realtà sono molto belli e interessanti da visitare, soprattutto da percorrere camminando e godendo del panorama a piedi e prendendosi il giusto tempo.
Qualche consiglio: il Conventino di Monteciccardo è uno dei luoghi più caratteristici e suggestivi di tutto questo territorio, per questo è una zona che merita una visita. Un mondo ancora naturale, che segue il susseguirsi delle stagioni e rispetta l’ambiente.
Da assaggiare: in questo borgo si possono assaggiare i sapori tipici di una delle province più complesse d’Italia, ovvero quella di Pesaro Urbino. Il vino più noto di questa zona è quello dei “Colli Pesaresi” rosso e bianco, una produzione che comprende varie tipologie di vini. I sapori gastronomici sono numerosi e particolarmente decisi, per questo motivo chiunque faccia tappa da queste parti non può esimersi dal sedersi a tavola e lasciarsi guidare.

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