Destinazione Savigno

302/365: Savigno

Piccolo borgo in Valsamoggia, destinazione ideale e da non perdere per gli amanti della buona tavola. Savigno, in provincia di Bologna è l’ideale per chi cerca un luogo dove fare un turismo enogastronomico di qualità. A circa 45 minuti dalla città, può essere anche un buon punto di partenza e di arrivo per visitare Bologna, ricca di storia, arte e cultura.

Dove: Savigno si trova in Emilia Romagna, in provincia di Bologna, in Valsamoggia.

Numero di abitanti: Savigno ha circa 2 mila e 800 abitanti.

Da vedere in quanti giorni: il comune di Savigno è piuttosto piccolo, si visita in qualche ora. Per assaporare i tanti prodotti tipici e conoscere la storia del luogo, però, ci vogliono almeno tre giorni.

Da fare assolutamente: più che da vedere Savigno è da assaggiare. Terra di tartufo, di salumi e di formaggi è la meta ideale per chi cerca una destinazione per un turismo enogastronomico di qualità. In Valsamoggia da non perdere la Rocca dei Bentivoglio, l’abbazia di Moteveglio e il Parco naturale dell’Abbazia, l’acqua salata e il Rio Marzatore.

Qualche consiglio: non perdete la Sagra nazionale del tartufo bianco pregiato di Savigno e dei Colli Bolognesi che si tiene ogni anno a novembre.

Da assaggiare: Saviglio uguale tartufo, sicuramente questa è una delle tipicità da mangiare se si visita questo paese in provincia di Bologna. Poi ci sono le altre tipicità emiliane, dai primi piatti fatti in casa, passando per i salumi e i formaggi.

Read more

Destinazione Pinerolo

Arte, storia e tradizione si mescolano in questa città del Piemonte

299/365: Pinerolo

Pianura, collina e montagna: il Piemonte è una regione che offre diverse alternative a chi la visita e come il Piemonte è una delle sue città più famose ovvero Pinerolo, che è stata peraltro sede di alcune gara delle Olimpiadi invernali del 2006. Una città prestigiosa, quindi, e dalla storia ricca di episodi determinanti per il Piemonte e per tutta l’Italia.

Dove: in Piemonte, in provincia di Torino.
Numero di abitanti: poco più di 36mila abitanti.
Da vedere in quanti giorni: per avere una sorta di “infarinatura” delle caratteristiche della città è necessario visitarla in almeno un paio di giorni. Per calarsi però pienamente nell’atmosfera di questo luogo e dei paesi nelle sue vicinanze, sarebbe consigliabile prendersene almeno altri due.
Da fare assolutamente: piazza Vittorio Veneto, più nota come piazza Fontana, è uno dei luoghi simbolo di Pinerolo e per questo è impossibile non passarci anche perché è il punto di ritrovo principale per i pinerolesi. Da palazzo Vittone al Duomo, passando per il santuario della Madonna delle Grazie e la chiesa di San Domenico: i luoghi da visitare in questa città sono molti e particolarmente suggestivi e interessanti.
Qualche consiglio: il centro storico non può rimanere fuori da una gita a Pinerolo, così come non si può non fare una passeggiata per vedere le mura antiche della città. Importante durante la visita di questa e di altre città è prendersi il tempo necessario per vedere tutto con calma.
Da assaggiare: in Piemonte, e in particolare nella zone di Pinerolo, si possono trovare tanti prodotti tipici dal sapore unico. Prodotti che chiunque faccia un giro da quelle parti non può non assaggiare: si va dalle mele ai formaggi, passando per il tradizionale liquore genepy. Per non parlare del filetto di trota, dei vari tipi di minestrone, della salsa di noci e dello stracotto. Tutti piatti da non farsi scappare.

Read more