Courmayeur, celebrazioni ad alta quota per i 150 anni dalla morte di Rossini

Tanti eventi in programma tra Italia e Francia per celebrare il genio di Gioacchino Rossini

Un evento ad alta quota per celebrare un genio: il grande Gioacchino Rossini, ricordato con un gran gala a Courmayeur a 150 anni dalla morte. Tredici novembre 1868, 13 novembre 2018, manca poco all’anniversario ufficiale, data per cui sono in programma numerosi appuntamenti a Pesaro, città marchigiana che ha dato i natali al compositore, Firenze, dove riposano le sue spoglie e Parigi dove ha passato l’ultima metà della sua vita.

CourmayeurA dieci giorni da una delle date simbolo per Rossini e per la musica in generale, si festeggia in alta quota. Lo scenario, ad un passo dal cielo, in Valle d’Aosta non poteva essere dei migliori. Skyway Monte Bianco a oltre duemila metri di altitudine della stazione Pavillon, ha ospitato l’evento “Rossini alpine opera gala”, organizzato in collaborazione con il Comune di Pesaro e che ha celebrato a suon di musica un’altra grande passione di Rossini, l’amore per la buona tavola e per i prodotti di qualità.

Durante la serata quattro chef stellati hanno proposto alcuni piatti, portando in tavola alcune ricette inventate dal compositore, accanto alle eccellenze di vini e formaggi locali. Rossini Roberto Cerea ha cucinato dei maccheroni alla Rossini con tartufo, Moreno Cedroni, chef marchigiano ha proposto le capesante con carciofi e foie gras, il franco-vietnamita Robert Vifian degli antipasti, lo chef Agostino Buillas, del caffè Quinton ha fatto assaggiare agli ospiti alcune specialità valdostane. Molto ricco anche il buffet dei dolci.

Il 13 novembre, ricorrenza della morte, le celebrazioni organizzate per quello che è stato definito l’anno rossiniano, volgeranno al culmine. Tre giorni di appuntamenti in programma tra Pesaro, Parigi e Firenze. Per scoprire meglio il compositore è possibile visitare la mostra Rossini 150 aperta fino al 9 gennaio in tre sedi: Pesaro, Urbino e Fano. Insomma, sono tante le iniziative in programma con l’obiettivo di celebrare nel migliore dei modi quello che è sempre stato e che è ancora oggi uno dei simboli dell’italianità nel mondo.

 

 

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La cascina della musica, un sogno tra note e campagna che diventa realtà

Visitare Costigliole d’Asti, in Piemonte, partendo dalla Cascina della Musica

In campagna, in mezzo alla natura, un’oasi accogliente, calda, arredata con grande gusto, profumata. Quella della Cascina della musica a Costigliole d’Asti è una struttura ricettiva che riesce a mescolare la bellezza del territorio, la comodità degli accessori e il sapore rustico degli interni.

Immancabile, come suggerito dallo stesso nome, la musica: gli ospiti della Cascina della musica possono prenotare lezioni di chitarra all’interno della struttura. Le lezioni si fanno in una bella sala con vetrate che permettono di ammirare i numerosi paesaggi. Entrando in alcuni locali di questo bed and breakfast si ha la sensazione di trovarsi proprio in uno studio di registrazione di ispirazione quasi anglosassone. L’idea di aprire questo angolo di paradiso nell’Astigiano è stata della famiglia Alciati. Fulvia, la moglie, e Roberto, marito e musicista, hanno fatto rinascere dalle ceneri il rudere sul quale ora sorge il bed and breakfast di Costigliole d’Asti. La loro è una passione viscerale tanto per il mondo della musica quanto per quello dei sapori e dell’accoglienza, che qui rappresenta sempre un tratto distintivo. Un bed and breakfast che di fatto è una Fenice, vista la seconda vita di cui sta godendo questo luogo suggestivo. Un luogo che, trovandosi a 400 metri sul livello del mare, può rivelarsi ideale per chi vuole ritagliarsi qualche giorno nella natura e lontano dalla città. E i prezzi? Le stanze, vere perle incastonate in una natura sconfinata, sono ampie e il costo a notte abbordabile visti i servizi offerti.

La Cascina della musica può essere un ottimo punto di partenza per visitare Costigliole d’Asti, piccolo Comune di poco più di 5.000 abitanti nel quale si può ammirare un suggestivo centro storico e si può visitare il museo del Barbera. Oltre a vedere l’Icif, un’importante scuola di cucina per stranieri. Un paese non molto esteso, ma che comunque può riservare grandi sorprese a chi lo visita per la prima volta, ma anche a chi, conoscendone alcune zone, intende scoprire gli angoli più particolari e interessanti.

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