Gorizia, il Collio e San Michele del Carso: meravigliose terre di confine

Week end continua il suo viaggio. Questa sera su Marcopolo, canale 222 del digitale terrestre, un itinerario in Friuli Venezia Giulia. Appuntamento in tv in prima serata, alle 20.30. Repliche sabato 3 dicembre alle 13 e domenica 4 alle 7 del mattino

gorizia 7 marcopolo Sono fortunata, sì. Devo riconoscerlo. Lavorare viaggiando è un grande privilegio, anche perché raggiungere posti nuovi, magari mai visitati prima, è il modo migliore per arricchirsi di amicizie, esperienze, sensazioni, visioni, profumi e sapori. Questa volta la troupe di Marcopolo, canale 222 del digitale terrestre, capitanata dal conduttore Paolo Notari di cui sono felice di essere la compagna di viaggio, ha raggiunto il Friuli Venezia Giulia. Questa sera (2 dicembre) alle 20.30 da non perdere la puntata dedicata a Gorizia, San Michele del Carso e il Collio con i suoi vini conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Una terra di confine caratterizzata da un’interessante commistione di popoli, lingue e culture.

gorizia marcopolo Per l’occasione Mara Cernic, vice presidente della provincia di Gorizia, ha raccontato, insieme ad altri preziosi ospiti, la storia e le tradizioni di un luogo dove in ogni angolo si respira la storia e si parla di cultura.

gorizia 2 marcopolo Ad attenderci gli amici Stefano Sfiligoi, Gianmarco Zotter e Roberto Gajer dell’associazione Autoktona che per farci cominciare nel migliore dei modi il nostro Week end a Gorizia ci hanno fatto assaggiare un buonissimo toc in braida, un piatto tipico gustosissimo, assolutamente da provare. I due giorni ricchissimi di spunti e di iniziative interessanti sono trascorsi poi alla scoperta del centro storico di Gorizia, del suo castello circondato da tradizioni antiche e leggende, passando per la visita del territorio del Collio famoso per la produzione di pregiati vini bianchi, fino alla tappa a San Michele del Carso dove, in occasione dell’inaugurazione della nuova area per turisti e visitatori di recente costruzione nell’area sacra di San Michele, ha partecipato anche il giornalista televisivo Roberto Giacobbo. Un altro piacevolissimo Week end da gustare in tv. Non mancate! 

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Milano Golosa, eccellenze a Palazzo del Ghiaccio dal 15 al 17 ottobre

Una tre giorni di incontri, laboratori, ricette per un racconto gastronomico che parla di qualità e buona tavola

rosatoAnche quest’anno il Chiaretto, classico vino rosato del lago di Garda, leader nazionale nella produzione dei rosé a menzione geografica con i suoi 10 milioni di bottiglie vendute annualmente non manca all’appuntamento con la manifestazione milanese ideata da Davide Paolini nello stand del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto. In degustazione il Chiaretto 2015 e anche la sua più rara versione spumantizzata. “Sino a pochissimi anni fa – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto, Franco Cristoforetti – si tendeva a considerare i rosati come dei vini da consumare esclusivamente in estate. Ora fortunatamente c’è chi ama bere un Chiaretto in ogni stagione, apprezzando nei mesi caldi la sua rinfrescante vena agrumata e nei mesi più freddi, invece, la sua indole speziata. Ecco perché scegliamo di presentare il Chiaretto in un appuntamento autunnale dedicato all’enogastronomia: per sottolineare la piena destagionalizzazione del consumo di questo nostro vino. Non solo. Se prima il Chiaretto era visto quasi solo come un vino da aperitivo o da piatti estivi leggeri, ora si è incominciato a stapparlo anche per accostamenti gastronomici più impegnativi, inclusa la cosiddetta pizza gourmet. È infatti un vino dotato di una considerevole flessibilità negli accostamenti gastronomici: per esempio, sta con i salumi, con le paste ripiene, con il tartufo nero, con le carni d’aia. A dargli questo carattere è la nostra uva più rappresentativa, la corvina veronese, impiegata in quantità del tutto prevalente nella produzione del Chiaretto”.

Per confermare l’estrema abbinabilità del Chiaretto, il consorzio bardolinese ripropone a Milano Golosa la sua ormai consolidata partnership con il Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese dop, presente con le sue tre stagionature e proveniente dagli alpeggi del monti Lessini e del monte Baldo. Prodotto annualmente in circa 100 mila forme di 8,5 chili per forma, il Monte Veronese ha visto negli ultimi dieci anni un aumento della produzione dell’80% circa, contribuendo al rilancio economico della montagna veronese. Circa 4 mila forme costituiscono inoltre il patrimonio del formaggio Monte Veronese ottenuto dal solo latte di malga, da dodici anni Presidio di Slow Food. Si aggiunge quest’anno la collaborazione con il Consorzio di tutela di un altro prodotto veneto di pregio: il fagiolo di Lamon igp, che ha sottoscritto un patto di promozione comune con il Monte Veronese. Si tratta di un’altra gemma agricola della montagna veneta: il fagiolo di Lamon è infatti coltivato su circa 12 ettari in provincia di Belluno e il prodotto fresco è pari a 700-750 quintali annui. Milano Golosa sarà aperta al pubblico sabato 15 ottobre dalle 13 alle 21, domenica 16 dalle 10 alle 20 e lunedì 17 ottobre dalle 10 alle 17.

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