Gelato e intolleranze, cosa c’è da sapere

Arriva il caldo e la voglia di gelato, anche senza latte o glutine, aumenta

GELATO2Come dice bene Cristiana, la mia amica e viaggiatrice intollerante, sta arrivando la bella stagione e finalmente quando saremo in giro alla scoperta di un borgo, sulla spiaggia a giocare con Zoe davanti al mare o dall’altra parte del mondo, forse non sentirò più la frase “eh ma io cosa mangio? Ho fame”. Dico forse eh perché non ne sono per niente sicura!!! Comunque gli intolleranti a tutto come Cristiana, al lattosio, al glutine,al nichel, a varie ed eventuali… tutto come vi avevo detto, possono optare per un buon gelato senza niente! Pensate che per fare l’amica ne ho provato uno anche io, ovviamente poi sono subito andata a prendermi una bella cialda con tutto. Io non sono mica intollerante!!! 
GELATO1Inizia a fare caldo. In realtà il gelato è una buona e gustosa idea in tutti i mesi dell’anno. Certo è che con la primavera e l’estate diventa una vera esigenza. Chi però è intollerante a lattosio e glutine, come al solito, si deve far riconoscere. Stavolta nel vero senso del termine. Fondamentale per godersi in sicurezza questa delizia è comunicare le proprie intolleranze o allergie a chi è dall’altra parte del bancone: se non è solo per “moda” o per l’errata convinzione che il “mangiare senza” faccia per forza dimagrire, è essenziale pretendere di essere informati perché ne va della salute. Che fare in gelateria? In linea di massima i concetti fondamentali sono due: i gusti di gelato alla frutta, meglio chiedere quali, e quello al cioccolato fondente sono prodotti con acqua e non con il latte. Quindi festa grande. E per il glutine? In quel caso bisogna chiedere esplicitamente se la gelateria ha cialde senza glutine. Niente paura, ormai il senza glutine è sempre più diffuso e quindi è abbastanza facile trovarle. Chiedete sempre gli ingredienti di tutto, specificando le vostre intolleranze o allergie: non bisogna vergognarsi. Fidatevi soprattutto delle gelaterie artigianali: lì è spesso più consueto che tutti i dipendenti conoscano precisamente gli ingredienti e vi sappiano consigliare al meglio. Meglio evitare i gelati confezionati. Un consiglio spassionato – giuro, non mi ha pagato nessuno -: se capitate a Jesi non potete non gustare un buon gelato da Ciro & Bio, lì potrete trovare diversi gusti molto buoni per intolleranti.

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Mangiare in aeroporto: alla ricerca di cibo per intolleranti

Viaggiare può essere complicato per chi è intollerante a qualsiasi alimento, con un po' di pazienza e ingegno però una soluzione si trova sempre

Quello che dico io, poi non dite che sono intransigente e un po’ cattiva, è: “Ma se praticamente non puoi mangiare niente, perchè ti ostini a viaggiare?” Ahahah sto scherzando ovviamente. Comunque la mia amica, giornalista, viaggiatrice e da qualche mese pensate anche scrittrice (9 mesi con chi pensate che l’abbia scritto se non con lei?) ormai è avvezza a trovare in giro per il mondo ristoranti, bar, chioschetti sulla spiaggia che servano cibi per inotolleranti. Mentre mi mangio un gustossissimo pacchetto di cracker rigorosamente con glutine vi propongo questa riflessione su quello che si può trovare di commestibile negli aeroporti.

aeroporto “Ma sì, vuoi non trovare qualcosa da mangiare qui? Siamo a Barcellona, in un aeroporto internazionale”. Già, l’amica che era con me in aeroporto aveva ragione: in un aeroporto internazionale è impossibile non trovare cibo per intolleranti. Questo secondo il comune buonsenso. La realtà, ahimè, è decisamente un’altra. In quell’aeroporto internazionale, a Barcellona dove stavamo facendo scalo di ritorno da Ibiza verso l’Italia, c’era ogni genere di alimento, tranne del cibo per chi ha intolleranze alimentari. Intendiamoci, il senza glutine c’è eccome. Confezionato, ovviamente, ma c’è. E’ il resto a mancare. Eccome se manca. D’altro canto, chi come me è intollerante a glutine, nichel, lieviti e latte non rappresenta di certo la maggioranza nel mondo. Per fortuna, direi. Cosa ho mangiato in aeroporto? Un hamburger senza pane, senza pomodoro e senza formaggio, ma almeno con il bacon. Insomma, una bistecca svizzera con insalata e bacon. Mica male, trattandosi di uno scalo in aeroporto. E in aereo che si mangia? Se non ci ricordiamo di chiedere un pasto speciale qualche giorno prima del viaggio, l’unica alternativa è portarsi del cibo da casa. In generale il consiglio è proprio questo: avere sempre del cibo -bastano gallette di riso o quinoa o qualche biscotto o salatino, non pensate a un pranzo di Natale – per tamponare la fame in momenti di difficoltà.

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