Nell'astigiano tra borghi e bellissimi panorami

50/365: Costigliole D’Asti 

Un piccolo borgo nell’astigiano, particolare per la sua parte più antica e caratteristico per la sua posizione, su una costa, Costigliole d’Asti (leggi dove dormire) storicamente è stato un centro importante. Dopo una passeggiata nella zona storica del paese da non perdere una visita al castello che ancora oggi mantiene i suoi fiabeschi torrioni e domina il paese. Della famiglia Asinari nel 1341,questo centro in provincia di Asti è passato per molti anni da una famiglia all’altra. Ricordato anche per i personaggi illustri che lo hanno reso celebre: Filippo Asinari di San Marzano, colui che spinse in direzione della viticoltura e Virginia Asinari Verasis, la contessa di Castiglione, figura importante inviata da Cavour a Parigi alle fine del 1800 per fare da ambasciatrice alla corte di Napoleone III. Interessanti nel borgo vecchio anche il museo di Arte Sacra e la chiesa della Confraternita di San Gerolamo.

Dove: in provincia di Asti, in Piemonte

Numero di abitanti: quasi sei mila abitanti

Da vedere in quanti giorni: il borgo di Costigliole d’Asti non è molto grande, per visitarlo basta un giorno. Se potete concedetevi due giorni per passare un weekend nella provincia di Asti.

Da fare assolutamente: visitare il Castello nel centro storico di Costigliole, passeggiare nella parte antica del paese ed entrare nel museo della barbera.

Qualche consiglio: le stagioni migliori per vistare il paese e la zona sono la primavera e l’autunno. In autunno i colori rendono i panorami particolarmente suggestivi.

Da assaggiare: la cucina della zona di Asti è legata alle antiche tradizioni che sono ancora vive. Molti piatti sono caratterizzati da ingredienti semplici, sicuramente da assaggiare c’è la famosa bagna càuda, una salsa calda a base di aglio, acciughe e olio che si mangia con le verdure crude, ma anche il tipico cardo gobbo di Nizza Monferrato o il peperone di asti. Questa zona del Piemonte è anche terra di tartufi, di gnocchi, di agnolotti e di bolliti. Da non perdere poi i vini, dalla Barbera al Dolcetto, fino al Grignolino e alla Malvasia. Da assaggiare le nocciole IGP e gli amaretti di Mombaruzzo.

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