Il nostro viaggio continua nelle Marche

74/365: Ascoli Piceno

Marche, regione al plurale che incarna in sè la pluralità di ricchezze paesaggistiche e di eccellenze. Quello marchigiano è un territorio articolato e composito è proprio per questo merita ben più di una sola visita. Da dove cominciare? Da queste parti le località caratteristiche non mancano di certo e scegliere diventa spesso difficile. Vi diamo un consiglio noi: ecco il nostro viaggio ad Ascoli Piceno, città nota in tutta Italia per la sua storia e per le sue ricchezze architettoniche.

Dove: nelle Marche, Ascoli Piceno è il quarto Comune per popolazione nella regione dopo Ancona, Pesaro e Fano.

Numero di abitanti: circa 48.300.

Da vedere in quanti giorni: per riuscire a comprendere almeno parte della storia e dell’eccezionalità di Ascoli Piceno sono necessari almeno tre giorni. Se invece si vuole approfittare dell’occasione per visitare anche i paesi vicini, allora servono almeno altri tre giorni.

Da fare assolutamente: piazze e torri sono le caratteristiche che hanno reso Ascoli Piceno celebre in tutto il mondo. È una città suggestiva, nella quale si respira tutta la storia degli ultimi secoli d’Italia e nella quale ancora oggi si può vedere il passaggio di personaggi prestigiosi del passato. Il suo centro storico è realizzato quasi tutto in travertino ed è fra i più apprezzati e visitati del centro Italia. Da vedere, poi, ci sono i suoi due teatri storici: il Ventidio Basso e il Filarmonici.

Qualche consiglio: Ascoli Piceno è fra le città italiane che hanno mantenuto in vita alcune tradizioni particolari. Per questo cercate di non perdervi la Quintana, manifestazione caratterizzata da due tornei cavallereschi che si svolgono d’estate. Un altro utile consiglio, che abbiamo sperimentato anche noi, è di lasciarsi guidare dall’istinto: perdetevi nelle stradine di questa città e non ve ne pentirete.

Da assaggiare: se vi dicessimo “olive ascolana”, lo considerereste un luogo comune troppo retorico? La specialità da queste parti è proprio questa eccezionale oliva ricoperta di carne e panatura che è talmente sfiziosa da essere diventata un simbolo di questo territorio in tutto il mondo. Impossibile andare ad Ascoli Piceno senza lasciarsi tentare.

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