13/365: Campli

Tra i borghi più belli d’Italia, Campli è un piccolo centro in provincia di Teramo dove c’è molto da vedere e da fare. Basta raggiungere la piazza principale con la chiesa trecentesca di Santa Maria in Platea, tra i monumenti nazionali italiani, per capire la valenza artistica di questo paese. Famoso per la presenza della Scala Santa – una rarità a livello mondiale, eretta alla fine del 1700 con 28 gradini in legno d’ulivo da percorrere rigorosamente in ginocchio – da vedere a Campli, paese ancora pieno di tradizioni, non c’è solo il centro ma anche i d’intorni. Nel territorio, a pochi chilometri di distanza, interessante è la Necropoli Picena di Campovalano, oggetto di studi a partire dagli anni ’70. Di grande importanza anche il museo archeologico che si trova, invece, in centro al paese, e custodisce importanti reperti della vicina necropoli.

Dove: in Abruzzo, in provincia di Teramo

Numero di abitanti: circa 7 mila

Da visitare in quanti giorni: Il centro storico non è molto grande, ma non mancano luoghi da vedere sia dal punto di vista storico sia da quello spirituale e paesaggistico. Per visitare il paese basta una giornata, per conoscere anche una parte del territorio vicino, l’ideale è avere almeno due giorni.

Da fare assolutamente: Vedere la Scala Santa, partecipare alla sagra della porchetta la più antica di tutto l’Abruzzo, fare un giro in bicicletta, più facile se con pedalata assistita, in montagna fino a vedere la meraviglia dei Monti Gemelli.

CampliQualche consiglio: Prima di partire appuntatevi bene i luoghi da visitare. Campli offre tante alternative per organizzare una vacanza. Potete scegliere questo posto in Abruzzo anche per rilassarvi e godere della natura e della buona tavola, due aspetti che qui non mancano. Oppure potete soffermarvi sui monumenti, sulle aree archeologiche e sui musei.

Da assaggiare: l’Abruzzo è una delle regioni più ricche dal punto di vista e o gastronomico. A Campli va assaggiata la porchetta, è nata qui, infatti, la sagra che celebra questo piatto e che ormai è il punto di riferimento per i buongustai. Buono anche il tartufo locale, sia bianco sia nero, la pasta alla chitarra fatta in casa e i liquori tipici come la genziana.

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