Festival di Sanremo: il pregiudizio su Diodato

Diodato al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
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Dal 4 all’8 febbraio 2020 si svolgerà la settantesima edizione del Festival di Sanremo, l’edizione delle polemiche per certi versi. A noi i polveroni non interessano, ci concentriamo sulle canzoni e sugli artisti. Per questo abbiamo elaborato i nostri pre-giudizi, ovvero giudizi del tutto soggettivi che si basano sull’ascolto dell’intera discografia di tutti i cantanti in gara nella categoria big e da cui partiremo per le nostre altrettanto soggettive e ironiche pagelle durante il Festival.


Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui), Levante (leggi qui), Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui), Marco Masini (leggi qui), Anastasio (leggi qui), Rancore (leggi qui), Francesco Gabbani (leggi qui) e Riki (leggi qui), Enrico Nigiotti (leggi qui), Giordana Angi (leggi qui), Paolo Jannacci (leggi qui), Elodie (leggi qui), il duo formato da Bugo e Morgan (leggi qui), Le Vibrazioni (leggi qui) e Tosca (leggi qui), ora è il turno di Diodato.

Diodato: pre-giudizio 7. Intelligente. Non c’è un solo suo brano buttato lì tanto per riempire una traccia – Riki e il suo mentore Facchinetti dovrebbero imparare eccome da lui – e soprattutto sono tutti brani che hanno qualcosa da comunicare. Rispetto alle meteore – la speranza è che si abbattano al suolo molto presto – Junior Cally, il suddetto Riki, Elettra “chiappe d’acciaio” Lamborghini e Alberto Urso -, lui è un vero cantautore. Sarà per questo che è entrato nell’orbita di Manuel Agnelli e dei suoi Afterhours – sul palco di Sanremo sarà diretto proprio dal violinista e bono da morire Rodrigo D’Erasmo -: Diodato sa essere tanto molto rock quanto molto soft e a tratti indie. Con “Babilonia” arrivó secondo a Sanremo giovani nel 2014 dietro Rocco Hunt. Solo che lui canta meglio e in italiano. Con “Adesso” ha partecipato a Sanremo 2018. Entrambi due brani ricchi di significato. Quest’anno salirà sul palco del Festival con “Fai rumore”, che ha scritto insieme ad Edwyn Roberts il quale ha già musicato brani di Laura Pausini e Paola Turci. Diodato non vincerà, ma di sicuro il podio se lo meriterebbe. 

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