Incontrarla è stata une bellissima esperienza. Donna Clorinda è un piccolo e discreto simbolo di uno dei borghi più particolari dell'entroterra del Cilento, in Campania

Un simbolo che se ne va. Un piccolo e discreto simbolo di uno dei borghi più particolari del Cilento, ovvero Morigerati. Clorinda Florenzano, già insegnante e conosciuta in tutto il territorio come “donna Clorinda” è morta all’età di 96 anni lasciando in tutti la consapevolezza che con lei se n’è andata anche parte della memoria di un territorio complesso, pieno di contraddizioni ma anche ricco di bellezze e perle rare. Una di queste perle era proprio donna Clorinda. Quando siamo arrivati a casa sua a Morigerati, un piccolo paesino di meno di 700 abitanti in provincia di Salerno, ci ha accolto in quella che più che un’abitazione era un museo. Museo della storia di un paese e di un territorio. L’Oasi Grotte del Bussento, il museo etnografico della cultura contadina e tutta la storia di Morigerati e del territorio circostante non avevano segreti per donna Clorinda, che proprio al museo etnografico aveva donato con orgoglio e grande altruismo verso la comunità di cui faceva parte alcuni reperti consentendo a questo luogo di essere unico.

Incontrarla è stata una bellissima esperienza. Donna Clorinda era lì accanto al caminetto acceso, pronta a conoscere un gruppo di giornalisti venuti un po’ da tutta Italia per scoprire il Cilento e i suoi angoli da vedere e raccontare. Il sorriso allegro, il viso sereno di una donna che nella vita ha fatto tanto anche per il suo paese. E poi la sua casa, al centro di Morigerati, un luogo che non era solo un rifugio dove passare il tempo, ma anche un in posto dove custodire gli oggetti, i simboli di una vita vissuta nell’entroterra del Cilento e che oggi diventano ricordi.  Attimi, esperienze, emozioni che rimangono nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscere donna Clorinda e che rimarranno nella mente anche ora che non c’è più.

Anche qui, in un articolo sui viaggi di Repubblica si parla di lei.

 

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