Festival di Sanremo: il pregiudizio su Elodie

Elodie al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
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Mancano pochi giorni all’inizio del Festival di Sanremo e noi siamo al lavoro per ascoltare la discografia di tutti i cantanti in gara nella categoria dei big per realizzare i nostri pre-giudizi, ovvero giudizi ironici su cui ci baseremo per elaborare le pagelle durante il Festival. Nessuno se la prenda, è solo satira. Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui), Levante (leggi qui), Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui), Marco Masini (leggi qui), Anastasio (leggi qui), Rancore (leggi qui), Francesco Gabbani (leggi qui) e Riki (leggi qui), Enrico Nigiotti (leggi qui), Giordana Angi (leggi qui) e Paolo Jannacci (leggi qui), ora tocca ad Elodie.

Elodie: pre-giudizio 6.5. Sono curiosa di capire. Questo per lei potrebbe essere il Sanremo che darà una svolta alla sua carriera: da animale da tormentoni potrebbe finalmente spiccare il volo verso una carriera da vera cantante. E quest’ultima soluzione però potrebbe metterla del tutto in crisi, visto che dovrebbe buttare a male l’attuale progetto di cui è al centro. Ovvero quello di farla diventare un animale da tormentoni. Ha le carte in regola per vincere il Festival, ma potrebbe farlo solo se smettesse i panni di duettista estiva e si mostrasse per quello che realmente è. Perché Elodie ha voce, eleganza e un discreto bagaglio di brani di qualità, come ha dimostrato con gli album del passato. Album che avevano gettato un seme importante, che sarebbe stato da coltivare, annaffiare e che avrebbe con pazienza potuto portare ottimi frutti. Evidentemente a Takagi, Ketra e Marracash la pazienza ha fatto difetto e quindi ecco una Elodie che non canta più da sola e senza un vuoto tormentone. A Sanremo questa ragazza ha già dimostrato con “Tutta colpa mia” di poter sfondare. Sul palco dell’Ariston porterà “Andromeda”, firmata da Dario Faini ovvero Dardust e da Mahmood. Mi sa che ce la siamo davvero persa. Peccato.


Cristiana Mariani

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