Visitiamo il borgo medievale in Francia a pochi chilometri da Montecarlo

Èze

5/365: Èze

Nietzsche, Bono Vox e The Edge. Sono questi i tre nomi maggiormente noti che hanno trovato rifugio a Èze. Non lo sapevate? Neanche noi, prima di visitare questo borgo medievale della Costa Azzurra che conta poco meno di 3.000 abitanti. Un borgo che rappresenta una vera perla incastonata fra discese e salite. 

Già perché per visitare Èze servono scarpe comode e borse leggere. Un borgo medievale, ricavato nella roccia e ricco di luoghi panoramici e mozzafiato: questo è in sintesi questo piccolo paese a meno di dieci chilometri da Montecarlo e a 20 da Mentone. Proprio per la sua posizione strategica – è anche a circa 12 chilometri di distanza da Nizza -, Èze viene scelto come base da molti turisti soprattutto italiani e francesi. Non vi preoccupate, quindi, se non conoscete la lingua: l’italiano è ben compreso ovunque. Tutti sono molto ospitali e gentili e anche alloggiare in questo paesino costa davvero poco.

Èze Èze

Dove: in Francia, fra la Provenza e la Costa Azzurra.
Abitanti
: circa 3 mila
Da
visitare in quanti giorni: la parte più interessante del borgo è quella verso la collina, quella maggiormente medievale. Quindi anche un solo giorno è sufficiente. 
Da
fare assolutamente: godetevi la vista da ogni angolo e respirate la calma e il silenzio, sopratutto dalle 19 in poi. Impossibile non prendere un aperitivo in una delle terrazze che si affacciano sul mare. Riconcilia con il mondo. Da Èze partire poi alla scoperta di luoghi come Cap d’Ail o Montecarlo, che distano pochi chilometri. E non lasciatevi spaventare: Montecarlo è esclusiva e costosa solo se si fanno cose esclusive e costose. 
Qualche
consiglio: prendetevi del tempo. Èze ve lo insegna. Nessuna fretta, nessuna frenesia: questo borgo è fatto per rilassarsi, contemplare e interessarsi all’artigianato locale. 
Da
assaggiare: volete andare in Francia senza addentare almeno una crêpes? Ce ne sono di ogni tipo e sono tutte davvero eccezionali. 

(Per le foto si ringrazia Laura Demurtas. Consulenza di Federica Pelagatti)

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