Sanremo: il pregiudizio su Francesco Gabbani

Francesco Gabbani al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
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Polemiche di ogni genere: la settantesima edizione del Festival di Sanremo sarà probabilmente ricordata per le critiche della vigilia. Dal 4 all’8 febbraio 2020 numerosi cantanti saranno sul palco del Teatro Ariston. Il nostro staff è in questi giorni al lavoro per ascoltare l’intera discografia di tutti i cantanti in gara nella categoria dei big. Il motivo? Elaborare dei pregiudizi, ovvero voti del tutto soggettivi dai quali partiremo per elaborare le pagelle di Sanremo durante il Festival. Si tratta di giudizi ironici e pungenti, fatti per divertirsi e anche criticare ma non in maniera offensiva. Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui) e Levante (leggi qui), ai Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui) e Marco Masini (leggi qui), Anastasio (leggi qui) e Rancore (leggi qui), ora tocca a Francesco Gabbani.

Francesco Gabbani: pre-giudizio 5. Da lui ci si aspetta sempre la stessa noiosa solfa della società che cambia, in peggio, della vita che va veloce, troppo, dei valori che non sono più gli stessi, del “si stava meglio quando si stava peggio” con il fare saccente di chi si pone un gradino sopra tutti. Ecco, bene e bravo perché almeno tratta temi sociali, anche basta però perché con i luoghi comuni Gabbani ha già vinto una volta il Festival di Sanremo. Questa volta non ci saranno scimmie che ballano sul palco con lui a distogliere l’attenzione da un testo retorico, quindi è lecito aspettarsi chela sua esibizione passi sotto silenzio. Come i suoi lavori durante la sua carriera, del resto. “Amen” e “Occidentali’s karma” sono le uniche due canzoni che ci si ricorda quando si pensa a Francesco Gabbani. Quindi direi che per quanto riguarda la sua partecipazione a questa edizione del Festival di Sanremo potremmo anche passare oltre e archiviare la sua esibizione. Che di certo non sarà indimenticabile. A Sanremo porterà “Viceversa”, brano scritto da lui e, per fortuna, con il testo di Pacifico. Sarà retorico, ma almeno in testo sarà interessante.

Cristiana Mariani

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