Destinazione Golfo di Marinella

Golfo di Marinella
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In Sardegna ecco la gemma della Costa Smeralda

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Profumo d’estate, profumo inevitabilmente di Sardegna. Questa è una regione da esplorare e da conoscere tanto nei suoi paesaggi quanto nei suoi sapori e nel suo stile di vita. Il nostro viaggio fa tappa in Costa Smeralda, una delle zone più esclusive d’Italia per quanto riguarda i prezzi dei locali e il costo della vita d’estate, ma anche per il lusso che si respira e per i panorami incredibili che si possono apprezzare soprattutto nel Golfo di Marinella.

Dove: in Sardegna, nel cuore della Costa Smeralda.

Numero di abitanti: la zona conta poche migliaia di abitanti durante l’anno, che però si moltiplicano d’estate con l’arrivo dei numerosi turisti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

Da vedere in quanti giorni: la zona del Golfo di Marinella, che comprende aree come Marinella, Punta Marana, Palumbalza e arriva sino al limite con Golfo Aranci è una delle più suggestive d’Italia. Quindi è raccomandabile rimanervi almeno tre o quattro giorni. Spingendosi poi oltre se si vuole visitare anche l’area circostante.

Da fare assolutamente: vita di mare, senza dubbio. Le spiagge sono dei veri paradisi, l’acqua del mare è talmente limpida che in alcuni giorni sembra di essere alle Maldive. Impossibile non lasciarsi attirare dal paradiso naturale che si para davanti a ogni visitatore del Golfo di Marinella. Il consiglio è quello di regalarsi un giro in gommone per vedere alcune isolette altrimenti irraggiungibili: a Le Camere lascerete il cuore. La sera poi la tappa obbligata è la vicina Porto Rotondo, vero centro pulsante del divertimento di tutta la Costa Smeralda. Dal Tartarughino al Country, sono numerosi i locali notturni che sono ormai diventati dei cult nella vita notturna di tutta Europa.

Qualche consiglio: i locali notturni e i ristoranti, nonché i bar sulla spiaggia, non sono tutti a buon mercato. Anzi. Che la Costa Smeralda sia uno dei luoghi più costosi d’Italia è noto, basta sapersi destreggiare e scegliere su quali serate puntare in maniera particolare. Il divertimento costa, inutile stupirsi. Tanto vale arrivare preparati.

Da assaggiare: dai culurgiones alle seadas, anche senza glutine e senza lattosio se si va in alcuni agriturismi o ristoranti particolarmente forniti: le pietanze tipiche in Sardegna non mancano. E sono anche molto buone. Tutto con un bel bicchiere di Vermentino di Gallura, per concludere poi con il tipico mirto.

 

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