Non solo locali notturni, Ibiza è una delle perle delle Baleari che ci ha maggiormente colpito

L’isola degli eccessi, del degrado giovanile, del divertimento sfrenato senza il rispetto delle regole. Quante volte avrete sentito dire “Vai a Ibiza? Ah ma allora vai a sballarti? A Ibiza solo devasto”. Falso. C’è “devasto” (vi dirò, molto meno rispetto a quello che ho visto in alcune discoteche di Milano e Roma) soltanto se lo si vuole creare. Se invece si dice che Ibiza, in Spagna nelle Baleari, è l’isola della libertà, questo è vero. Totalmente vero. Vero in modo disarmante. A un’ora e mezza di volo dall’aeroporto di Malpensa c’è un altro mondo. Non esagero. Anzi, vi invito ad andarci.

Da un lato colline e paesaggi che ricordano molto quelli del Salento – giusto per rendere l’idea dello spettacolo al quale si può assistere passando per l’entroterra -, dall’altro spiagge a tratti anche incontaminate, natura che lascia senza fiato e un mare tanto cristallino da ricordare a tratti persino i Caraibi. Poi ci sono le discoteche, Playa d’en Bossa con i suoi locali in cui si balla sempre anche sulla spiaggia. E anche questo merita una visita senza pregiudizi. Ecco, i pregiudizi lasciateli sull’aereo quando arrivate all’aeroporto di Ibiza. Perché Ibiza – tanto nelle sue spiagge quanto nelle diverse zone e soprattutto in Eivissa, ovvero il centro vero e proprio della città, nel porto e nella città vecchia – sa sorprenderti ed entrarti nel cuore. Quando vuole se lo prende ed è suo per sempre.

Sarà lo spirito di libertà totale che si respira ovunque, sarà l’internazionalità data dalle migliaia di turisti che arrivano da ogni parte del mondo – abbiamo trovato ragazzi italiani, ma anche ragazze del Kuwait, passando per gli spagnoli dei Paesi Baschi -, sarà la gentilezza e l’affabilità che hanno tutti, saranno la tranquilità e il relax. Non so cosa sia, ma a Ibiza tutto sembra più intenso. I profumi, i suoni – ecco, effettivamente in estate la musica è ovunque -, i passi: tutto assume un sapore particolare, un significato diverso. Cosa vedere quindi a Ibiza? Sicuramente la città vecchia, mentre per quanto riguarda le spiagge l’elenco sarebbe davvero lungo ma noi abbiamo scelto Cala Tarida, Cala Bassa, Cala d’Hort, Ses Salines, Agua Blanca, Platja Comte e Cala Salada.

Per quanto riguarda i locali, un salto al Blue Marlin – solo per cenare, se non avete molti soldi a disposizione non vi conviene prenotare un lettino in quella spiaggia – va fatto, così come vanno viste le discoteche. L’Ushuaia, ad esempio, è uno dei pochi esempi al mondo di hotel che la sera diventa una discoteca all’aperto. Ah, chiaramente in questo caso – così come avviene anche per Destino, Hard Rock Hotel e gli altri alberghi che la sera si trasformano in discoteche – la musica si spegne obbligatoriamente entro la mezzanotte. Nessuna deroga: d’altro canto, a Ibiza lavorano i professionisti del divertimento. Fra i locali al chiuso, imprescindibile è il Pacha: discoteca fra le più note al mondo, diventa uno degli spettacoli più belli del mondo durante la serata Flower Power. Occasione imperdibile per chi decidesse di fare una vacanza a Ibiza. Per conoscere la programmazione di ogni serata in ognuno dei locali notturni di Ibiza, si può tanto cercare online quanto chiedere direttamente in loco: si trovano informazioni praticamente ovunque nei luoghi più frequentati.

Capitolo costi: l’ingresso nelle discoteche non è a buon mercato, va detto. Per una serata all’Ushuaia con David Guetta si spendono circa 60 euro. Ibiza non è un’isola dai prezzi molto bassi, anche se si può riuscire a non spendere tanto. Per le serate nei locali maggiormente di tendenza i costi sono però fissi. Va detto che, ad esempio, per la serata anni Ottanta – dove peraltro il divertimento è assicurato – i prezzi sono decisamente più bassi rispetto a quelle nelle quali suonano i dj più famosi.
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