Viaggiare può essere complicato per chi è intollerante a qualsiasi alimento, con un po' di pazienza e ingegno però una soluzione si trova sempre

Quello che dico io, poi non dite che sono intransigente e un po’ cattiva, è: “Ma se praticamente non puoi mangiare niente, perchè ti ostini a viaggiare?” Ahahah sto scherzando ovviamente. Comunque la mia amica, giornalista, viaggiatrice e da qualche mese pensate anche scrittrice (9 mesi con chi pensate che l’abbia scritto se non con lei?) ormai è avvezza a trovare in giro per il mondo ristoranti, bar, chioschetti sulla spiaggia che servano cibi per inotolleranti. Mentre mi mangio un gustossissimo pacchetto di cracker rigorosamente con glutine vi propongo questa riflessione su quello che si può trovare di commestibile negli aeroporti.

aeroporto “Ma sì, vuoi non trovare qualcosa da mangiare qui? Siamo a Barcellona, in un aeroporto internazionale”. Già, l’amica che era con me in aeroporto aveva ragione: in un aeroporto internazionale è impossibile non trovare cibo per intolleranti. Questo secondo il comune buonsenso. La realtà, ahimè, è decisamente un’altra. In quell’aeroporto internazionale, a Barcellona dove stavamo facendo scalo di ritorno da Ibiza verso l’Italia, c’era ogni genere di alimento, tranne del cibo per chi ha intolleranze alimentari. Intendiamoci, il senza glutine c’è eccome. Confezionato, ovviamente, ma c’è. E’ il resto a mancare. Eccome se manca. D’altro canto, chi come me è intollerante a glutine, nichel, lieviti e latte non rappresenta di certo la maggioranza nel mondo. Per fortuna, direi. Cosa ho mangiato in aeroporto? Un hamburger senza pane, senza pomodoro e senza formaggio, ma almeno con il bacon. Insomma, una bistecca svizzera con insalata e bacon. Mica male, trattandosi di uno scalo in aeroporto. E in aereo che si mangia? Se non ci ricordiamo di chiedere un pasto speciale qualche giorno prima del viaggio, l’unica alternativa è portarsi del cibo da casa. In generale il consiglio è proprio questo: avere sempre del cibo -bastano gallette di riso o quinoa o qualche biscotto o salatino, non pensate a un pranzo di Natale – per tamponare la fame in momenti di difficoltà.

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