Festival di Sanremo: il pregiudizio su Irene Grandi

Irene Grandi al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
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Manca meno di un mese alla settantesima edizione del Festival di Sanremo e in questi giorni gli occhi di tutti sono puntati ai cantanti in gara e alle canzoni che porteranno sul palco del Teatro Ariston. Il nostro staff però, come di consueto, si sta concentrando sui brani che questi artisti hanno già eseguito in passato. Impossibile, infatti, dare un voto solo in base alla canzone di Sanremo. Proprio per questo motivo il nostro staff in questi giorni è impegnato nell’ascolto di tutta la discografia di tutti i cantanti che saranno in gara al Festival nella categoria big dal 4 all’8 febbraio 2020. Ecco quindi i nostri pre-giudizi, ovvero i giudizi ironici e divertenti da cui partiremo per dare poi il voto nelle nostre temutissime pagelle durante il Festival di Sanremo. Nessuno se la prenda, si fa per scherzare e per cercare di essere un po’ taglienti e pungenti. Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), ora tocca a Irene Grandi.

Irene Grandi: pre-giudizio 8. Grazie. Grazie Irene perché anche se tu dovessi salire sul palco e stare in silenzio, daresti al pubblico emozioni in più rispetto a Riki, Achille Lauro, Junior Cally, Elettra Lamborghini, Alberto Urso e persino di Amadeus. Grazie perché sei tornata a salvare il Festival di Sanremo. La carriera di Irene Grandi parla da sola: da “Bum bum” a “La cometa di Halley” è impossibile non ricordarsi le sue canzoni. Anche l’ultimo album, che di fatto è un mix fra cover e duetti con ospiti prestigiosi di brani famosi della stessa Grandi, dà l’idea dello spessore artistico di Irene. Che comunque anche adesso, decenni dopo il primo brano, rimane fortunatamente molto rock. Una cantautrice che dedica un brano a Janis Joplin, poi, quando gente come i suddetti Riki, Rancore, Lamborghini, ecc… neanche sanno chi sia stata Janis Joplin vuol dire essere venti passi avanti. La speranza è che sul palco di Sanremo Irene Grandi torni ad essere rock pur avendo ormai cinquant’anni. D’altro canto, Gianna Nannini docet. Non riproporrà gli urletti tipici della sua musica di qualche anno fa, ma il brano “Finalmente io”, scritto da Vasco Rossi e Gaetano Curreri fra gli altri, darà sicuramente soddisfazioni. Non vincerà, perché la giuria demoscopica e il televoto non terranno conto del fatto che lei è un’artista vera. Ma per noi deve finire almeno sul podio insieme a Levante.

Cristiana Mariani

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