L'indagine Istat evidenzia che il 6% della popolazione proviene da un Paese non comunitario

extracomunitari Circa 3 milioni e 715mila. Tanti sono i cittadini non comunitari che sono stabilmente in Italia e che risiedono qui in maniera regolare e quindi con permessi e documenti a norma. A dare una fotografia di quanto il Belpaese stia cambiando è l’Istat, che dà conto di quanto – i dati si riferiscono all’1 gennaio 2018 – la nostra società possa definirsi realmente multietnica. La popolazione in Italia è di 61 milioni di persone e quindi significa che circa il 6% dei cittadini regolari in Italia è di origini extracomunitarie. Una moltitudine, se si pensa solo alle presenze di stranieri sulla Penisola di dieci anni fa.

Nel dettaglio, il 51,7% di questi 3 milioni e 715mila non comunitari sono uomini, il 48,3% donne. Il 21,7% è minorenne. Le famiglie con almeno un componente originario di un Paese extracomunitario sono un milione e 300mila, 321.756 quelle con almeno un componente non comunitario e uno italiano. I cosiddetti matrimoni misti sono quindi in espansione.

Le concessioni di nuovi permessi di soggiorno sono in aumento: 262.770, il 16% in più rispetto all’ultimo rilevamento. I motivi delle richieste di permesso di soggiorno per rimanere in Italia sono prevalentemente famigliari, poi ci sono asilo politico e motivi umanitari e molto più staccati studio, lavoro e altro. I nuovi italiano sono quasi 136mila e l’acquisizione di cittadinanza arriva soprattutto per residenza, trasmissione o elezione. Più raramente per matrimonio o diritto di sangue. Quel che è certo è che l’Italia è ormai un Paese sempre più multietnico e multiculturale e per questo anche i Comuni non possono non tener conto di aspetti del genere quando promuovono le eccellenze e le ricchezze dei loro territori.

Territori che, da nord a sud, hanno molto da offrire ai tantissimi turisti che approdano sulla Penisola. E che potrebbero diventare un ulteriore volàno di turismo aprendosi ancora di più alle possibilità che certi tipi di flussi migratori possono rappresentare.

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