Basta prendere appuntamento alla Toni&Guy academy di Londra per farsi tagliare i capelli da apprendisti parrucchieri che fanno meticolosamente il loro lavoro e mettono in pratica le tecniche imparate nei corsi

LondraUna telefonata per prenotare. Qualche minuto e l’appuntamento è preso: “vieni domani alle 9.30, solo taglio e piega, se vuoi il colore devi chiamare più avanti”. Tagliarsi i capelli a Londra può essere un’esperienza.

Spesso me lo chiedo quando sento i parrucchieri dire che si sono formati a Londra, che hanno lavorato un periodo in questa città e che hanno imparato proprio lì a fare tagli particolari, a seguire la moda, ad essere sempre al passo. Eppure, nonostante in molti facciano chilometri per imparare le tecniche più giuste e per essere impeccabili parrucchieri, tutto parte dal nostro Paese. La cara e amata Italia. Perché il guru del settore, il fondatore insieme al fratello Gaetano, del colosso Tony & Guy, si chiamava Toni Mascolo ed era italiano, campano per la precisione. LondraFu lui, figlio di un noto parrucchiere, a creare un impero. Lo stesso impero che oggi conta ben 475 negozi in 48 Paesi nel mondo e 23 accademie e che influenza da anni i trend della moda del pianeta.

Un’operazione iniziata, come nelle migliori storie, grazie ad una grande passione che ha spinto la famiglia Mascolo a lasciare Pompei nel 1950 e ad andare a Londra, nel quartiere di Clapham, dove dopo sette anni i fratelli maggiori Toni e Guy hanno deciso di seguire le orme del padre aprendo il primo salone. Da lì la storia è stata tutta in salita, un percorso pieno di tappe, di traguardi, di sfide e di grandi successi.

Ma torniamo all’accademia di Londra. Raggiungerla è facile, basta arrivare al numero 71,75 di New Oxford Street, in pieno centro. Si varca la porta d’ingresso ed ecco che comincia l’avventura. Pagando 5 sterline, poco più di 5 euro si entra nel mondo dell’accademia che forma parrucchieri che vengono qui da tutto il mondo.

L’importante è avere del tempo a disposizione, circa tre ore per un semplice taglio, e la voglia di rilassarsi guardando come si fa a fare un taglio impeccabile. LondraLe persone di solito sono tante così come gli studenti che affollano le sale di pratica e tagliano dalla mattina alla sera. Tutti in fila fino a quando arriva il personale incaricato e il gruppo incomincia ad essere smistato. “Tu che taglio vuoi?”, in base alla risposta ognuno viene indirizzato ad un aspirante parrucchiere. Niente paura non uscirete dall’accademia rasati o coi capelli color rosso fuoco se non sarete voi a chiederlo. Prima del taglio lo studente che ha ricevuto l’incarico analizza i capelli, risponde a qualche domanda del professore di turno e comincia a progettare il taglio. E chi l’avrebbe mai detto che tagliare dei capelli potesse essere complicato come fare un’equazione algebrica. Vedendo gli studenti di questa accademia londinese sembra che diventare parrucchiere sia un lavoro per pochi eletti. Regole, consigli, dritte. Nelle tre ore circa di lavoro, è più o meno questo il tempo che hanno a disposizione gli allievi della scuola, si mettono in pratica gli insegnamenti e si agisce in base a quello che si studia quotidianamente.

Anche per un taglio semplice di qualche centimetro, come ho chiesto io, si può capire l’importanza della tecnica, la necessità di applicare attenzione e precisione e la cura con cui si può fare un lavoro che spesso appare più semplice di quello che è. Due ore passano tra il lavaggio, l’analisi del capello e il taglio. Ora tocca al professore dare un voto e qualche consiglio all’allievo che ha solo 18 anni ed è lì per imparare. “Va bene una piega mossa?”, mi chiede il parrucchiere. Si accende il phon e in una mezz’ora il lavoro è concluso. Un bel lavoro per cinque sterline. Soldi ben spesi soprattutto per vivere un’esperienza particolare e da raccontare.

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