Il passepartout sono pollo e riso, tipici della cucina indiana e araba, attenzione però agli orari: durante il Ramadan tutto è off limits fino alle 19

Cosa si mangia a Dubai? In realtà praticamente un po’ di tutto. Fa parte della sua natura cosmopolita. I ristoranti non mancano di certo: si può mangiare ovunque. Non a qualsiasi ora però. Dubai è sì la città degli eccessi e del lusso, ma con precise regole. Una di queste riguarda proprio gli orari: i locali sono aperti fino a circa le due di notte e le cucine chiudono al massimo intorno a mezzanotte. In pratica come avviene in molte zone d’Italia. Per quanto riguarda l’offerta di cibo, si trova davvero di tutto. Uno dei piatti tipici di Dubai è l’agnello, ma si trovano anche altri tipi di cucina. Particolarmente diffusa è quella libanese, ma ci sono anche molti ristoranti d’ispirazione indiana, americana, italiana, giapponese, messicana, greca, francese, canadese, brasiliana. C’è persino il Real Madrid Cafè, nella zona di Jumeirah Beach ovvero il lungomare più bello e alla moda di Dubai.
Particolarmente diffusa è Cheesecake Factory, praticamente il paradiso per gli amanti delle cheesecake nel quale però si può anche mangiare qualsiasi altro tipo di cibo. A proposito di cibo, il grande classico è il pollo con il riso. In piena tradizione indiana, insomma. Difficile trovare carne insapore: dallo zafferano al peperoncino, passando per la curcuma e il curry, le spezie non mancano di certo. Si può mangiare anche pesce: salmone, gamberetti, aragoste, per citare solo alcuni sapori che si possono gustare nei diversi ristoranti di Dubai. Per combattere il caldo – che vi assicuro a Dubai soprattutto fra giugno e luglio non lascia mai tregua – ci si può rivolgere a Fruteiro do Brasil, punto vendita presente anche a Milano, che prepara frullati e praticamente ogni ben di dio alla frutta e si trova a Jumeirah Beach. Siete in altre zone della città? Niente paura, praticamente ovunque si possono trovare negozietti e distributori automatici di acqua e bevande di vario tipo. Come in molte altre parti del mondo, abbondano i punti vendita Starbucks e Kfc, ovvero Kentucky fried chicken. Insomma, il pollo è un passepartout. Praticamente impossibile trovare del maiale, naturalmente.

ciboAttenzione: durante i quaranta giorni di Ramadan non si può mangiare né bere in pubblico fino alle 19. Questo significa che anche i locali pubblici non ne vendono fino da mezzogiorno a quell’ora. Gli unici esercizi commerciali che possono farlo sono quelli turistici ovvero alberghi e qualche bar. Il consiglio è quindi quello di fare colazione in hotel oppure andare prima di mezzogiorno in qualche bar e acquistare cibo da asporto, consumandolo poi al chiuso della propria stanza d’albergo.

Consigli per chi ha intolleranze alimentari: diciamo che negli Emirati Arabi non c’è una grande attenzione a questo genere di problematiche. “Is this gluten free?” “Free what?”: queste sono più o meno le conversazioni che ci è capitato di avere con i camerieri in alcuni locali. Cosa fare quindi? Se si è intolleranti, il consiglio spassionato è di cercare di mangiare solo alimenti sui quali non ci possano essere equivoci. Tradotto: valutare bene il menù e, nel caso, chiedere di togliere alcuni alimenti, ma non aspettarsi un’alta sensibilità da questo punto di vista come può avvenire ad esempio in Italia o in Francia. Nessuna paura di rimanere affamati, comunque: nei centri commerciali ci sono talmente tanti punti vendita alimentari, e peraltro anche negozi che vendono alimenti anche per intolleranti, che qualcosa si trova sempre.

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