Una tre giorni di incontri, laboratori, ricette per un racconto gastronomico che parla di qualità e buona tavola

rosatoAnche quest’anno il Chiaretto, classico vino rosato del lago di Garda, leader nazionale nella produzione dei rosé a menzione geografica con i suoi 10 milioni di bottiglie vendute annualmente non manca all’appuntamento con la manifestazione milanese ideata da Davide Paolini nello stand del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto. In degustazione il Chiaretto 2015 e anche la sua più rara versione spumantizzata. “Sino a pochissimi anni fa – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto, Franco Cristoforetti – si tendeva a considerare i rosati come dei vini da consumare esclusivamente in estate. Ora fortunatamente c’è chi ama bere un Chiaretto in ogni stagione, apprezzando nei mesi caldi la sua rinfrescante vena agrumata e nei mesi più freddi, invece, la sua indole speziata. Ecco perché scegliamo di presentare il Chiaretto in un appuntamento autunnale dedicato all’enogastronomia: per sottolineare la piena destagionalizzazione del consumo di questo nostro vino. Non solo. Se prima il Chiaretto era visto quasi solo come un vino da aperitivo o da piatti estivi leggeri, ora si è incominciato a stapparlo anche per accostamenti gastronomici più impegnativi, inclusa la cosiddetta pizza gourmet. È infatti un vino dotato di una considerevole flessibilità negli accostamenti gastronomici: per esempio, sta con i salumi, con le paste ripiene, con il tartufo nero, con le carni d’aia. A dargli questo carattere è la nostra uva più rappresentativa, la corvina veronese, impiegata in quantità del tutto prevalente nella produzione del Chiaretto”.

Per confermare l’estrema abbinabilità del Chiaretto, il consorzio bardolinese ripropone a Milano Golosa la sua ormai consolidata partnership con il Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese dop, presente con le sue tre stagionature e proveniente dagli alpeggi del monti Lessini e del monte Baldo. Prodotto annualmente in circa 100 mila forme di 8,5 chili per forma, il Monte Veronese ha visto negli ultimi dieci anni un aumento della produzione dell’80% circa, contribuendo al rilancio economico della montagna veronese. Circa 4 mila forme costituiscono inoltre il patrimonio del formaggio Monte Veronese ottenuto dal solo latte di malga, da dodici anni Presidio di Slow Food. Si aggiunge quest’anno la collaborazione con il Consorzio di tutela di un altro prodotto veneto di pregio: il fagiolo di Lamon igp, che ha sottoscritto un patto di promozione comune con il Monte Veronese. Si tratta di un’altra gemma agricola della montagna veneta: il fagiolo di Lamon è infatti coltivato su circa 12 ettari in provincia di Belluno e il prodotto fresco è pari a 700-750 quintali annui. Milano Golosa sarà aperta al pubblico sabato 15 ottobre dalle 13 alle 21, domenica 16 dalle 10 alle 20 e lunedì 17 ottobre dalle 10 alle 17.

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