Cosa c’è meglio di una bella mostra per immergersi nella cultura e riscoprire le bellezze dell’arte?
E perché non scegliere una delle tantissime esposizioni in programma nel Bel Paese? Dai vedutisti ottocenteschi a David Bowie, da Mirò o Boccioni a Maria Callas e persino una mostra dedicata all’aperitivo, il grande rito italiano,
ecco qualche proposta pensata per voi

Sono davvero tante le mostre organizzate in primavera in Italia. Da Bologna a Verona, passando per Milano, Venezia e Roma, toccando anche le località di Firenze, Forlì, Genova e Murano, organizzare un viaggio per visitare le più importanti esposizioni d’arte è anche una buona occasione per scoprire alcune tra le mete turistiche da non perdere nella nostra Penisola.
Ma andiamo con ordine.

Ono arte bologna

Galleria Ono Arte, Bologna (foto www.onoarte.com)

Cominciamo da Bologna dove, fino al 30 aprile la galleria Ono arte contemporanea presenta “Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland”, un omaggio alla leggenda della musica recentemente scomparsa. Le immagini raccontano un giorno nella vita di David Bowie poco prima che questi prendesse gli abiti e le sembianze di Ziggy Stardust. La mostra è la terza che la galleria dedica a Bowie ed è solo l’inizio di un progetto di più ampia portata a cui Ono sta lavorando insieme all’archivio che gestisce l’immagine dell’artista. Fino al 24 luglio, a Palazzo Fava “Edward Hopper”, un grande classico della pittura del Novecento, il più popolare e noto fra gli artisti americani del XX secolo. Dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ’60, un percorso di più di 60 opere che mostrano la sua grande capacità di cogliere l’attimo. Gli amanti dell’egittologia hanno ancora tempo per “Egitto: splendore millenario. Capolavori da Leiden a Bologna”, fino al 17 luglio al Museo Civico Archeologico. La collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda, una delle prime dieci al mondo, e quella del Museo Archeologico di Bologna, tra le prime in Italia per numero e qualità, danno vita a un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.

mostre - palazzo martinengo brescia

Lo splendore di Venezia: Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’800 (foto www.amicimartinengo.it)

A Brescia, fino al 12 giugno, Palazzo Martinengo ospita “Lo splendore di Venezia: Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’800”: 100 capolavori che raccontano l’incanto della città-icona che nei secoli ha affascinato generazioni di artisti. La mostra riunisce i più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali.

Da vedere a Firenze, “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim”: fino al 24 luglio a Palazzo Strozzi un’eccezionale rosa di capolavori dell’arte europea e americana tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim. Più di 100 opere, grandi dipinti, sculture, incisioni e fotografie, prese in prestito dalle collezioni Guggenheim di New York e Venezia e da altri prestigiosi musei internazionali, offrono uno spaccato di quella straordinaria ed entusiasmante stagione dell’arte del Novecento di cui Peggy e Solomon Guggenheim sono stati attori decisivi. Fino al 28 agosto nella Galleria degli Uffizi sarà visibile la mostra “Fece di scoltura di legname e colorì. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze”. Non tutti sanno che nel XV secolo la scultura lignea, e non solo, era per la maggior parte policroma. È la prima volta che una mostra indaga l’argomento e lo fa attraverso 50 opere.

mostre - forlì

Musei San Domenico a Forlì (foto www.cultura.comune.forli.fc.it)

Ai Musei San Domenico di Forlì, fino al 26 giugno: “Piero della Francesca: indagine su un mito”: il grande pittore quattrocentesco è il fulcro di questa esposizione che comprende anche molti altri importanti rappresentanti della cultura pittorica fiorentina rinascimentale. E non solo: la mostra indaga la riscoperta di Piero come modello e fonte di ispirazione nell’Ottocento e nel Novecento per Macchiaioli, Impressionisti, Post-impressionisti e non solo.

mostre genova

Alfons Mucha e le atmosfere dell’Art Nouveau (foto www.palazzoducale.genova.it)

A Genova, dal 30 aprile al 18 settembre si sposterà al Palazzo Ducale di Genova la mostra “Alfons Mucha e le atmosfere dell’Art Nouveau”, reduce del grande successo al Palazzo Reale di Milano. Un percorso che ricostruisce il gusto dell’epoca attraverso oltre 150 opere dell’artista e di contemporanei: affiches e pannelli decorativi di Mucha, vetri, ceramiche e altri manufatti dell’epoca. L’artista ceco è stato uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau e promotore di un nuovo linguaggio figurativo e comunicativo.

A Milano Il Mudec, Museo delle culture ospita “Joan Miró. La forza della materia” fino al 31 luglio: una retrospettiva dedicata al pittore spagnolo. Dopo Gauguin, il Mudec continua il percorso incentrato sugli artisti che hanno guardato al primitivismo delle culture extraeuropee. Con oltre 100 opere il percorso espositivo si focalizza sull’importanza che l’artista ha sempre conferito all’uso della materia.

mostre brera milano

Pinacoteca di Brera, Milano

Alla Pinacoteca di Brera fino al 27 giugno si assisterà ad un incontro emozionante, quello fra Raffaello e Perugino, che per la prima volta dialogheranno direttamente con due capolavori assoluti: lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, opera che fa parte della collezione permanente, e la pala del Perugino di uguale soggetto proveniente dal Museo di Caen. L’iniziativa fa parte di un più ampio programma che mira a valorizzare il patrimonio museale attraverso iniziative temporanee. A Palazzo Reale fino al 10 luglio, “Umberto Boccioni (1882-1916): Genio e Memoria” racconta il suo percorso artistico attraverso 250 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti. Un’occasione unica per scoprire i più importanti dipinti e sculture dell’artista, ma anche dei principali protagonisti della cultura a lui contemporanea. Sempre a Palazzo Reale sarà aperta fino al 5 giugno “Simbolismo: dalla Belle Époque alla Grande Guerra”, una importante mostra che mette per la prima volta a confronto i simbolisti italiani con quelli stranieri grazie a circa un centinaio di dipinti, oltre alla scultura e un’eccezionale selezione di grafica, provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private. Attraverso 21 sezioni tematiche, il percorso espositivo si svolge tra atmosfere e dimensione oniriche accompagnato dalle poesie di Baudelaire.

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Il vetro e l’aperitivo, Museo del vetro di Murano (foto www.museovetro.visitmuve.it)

A Murano, il Museo del vetro di Murano dedica una originalissima e poliedrica mostra a “Il vetro e l’aperitivo”, aperta fino al 29 maggio. Attraverso una selezione di opere e materiali che include locandine, manifesti, grafiche pubblicitarie, loghi, ma anche creazioni di design e oggetti legati al momento dell’aperitivo come bicchieri griffati con i vari logotipi, bottiglie per il seltz di grande ricercatezza d’immagine, vengono affrontate le varie trasformazioni del piacere del brindisi, dalla Belle Époque al periodo Déco e dalla ripresa post-bellica della “dolce vita” fino al contemporaneo happy hour: un fenomeno che assume i valori del rito sociale.

mostre - roma

Chiostro del Bramante, Roma (foto www.chiostrodelbramante.it)

In programma a Roma, la mostra “I Macchiaioli. Le collezioni svelate” al Chiostro del Bramante ha il pregio di presentare al pubblico per la prima volta, fino al 4 settembre, oltre 110 opere che rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati dell’epoca, personaggi di straordinario interesse, accomunati dalla passione per la pittura, imprenditori e uomini d’affari innamorati della bellezza, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori. In un percorso di 9 sezioni – ciascuna intitolata alla collezione di provenienza – il visitatore ha la possibilità di scoprire i Macchiaioli, il movimento pittorico più importante dell’Ottocento italiano e il clima storico che fa da sfondo alla vicenda di questi artisti, oltre ai temi, ai contenuti e ai personaggi di questo rivoluzionario movimento. Henri de Toulouse-Lautrec, geniale interprete del passaggio fra il XIX e il XX secolo, è in mostra all’Ara Pacis fino all’8 maggio. “Toulouse-Lautrec. La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest” porta a Roma il fiore della raccolta delle sue opere. In mostra 170 lavori che ne ripercorrono la vita e permettono di conoscerne l’opera grafica a tutto tondo. Aristocratico e bohémien, l’artista era un gran viveur, edonista ed esteta, come testimoniano le opere in esposizione: momenti quotidiani e di divertimento della borghesia del tempo fra locali, vita notturna, spettacoli teatrali e passeggiate in campagna. Le Scuderie del Quirinale inaugurano la stagione di quest’anno con una mostra dedicata a “Correggio e Parmigianino: arte a Parma nel Cinquecento”. Fino al 26 giugno in esposizione opere degli artisti di maggiore spicco dell’arte parmense della prima metà del Cinquecento, mettendo in luce il ruolo della città emiliana nel panorama del Rinascimento italiano.

mostre romaVenezia propone “Aldo Manuzio – Lo splendore del Rinascimento” ha aperto da poco nelle Gallerie dell’Accademia, Ala Palladio (fino al 19 giugno). Racconta la storia dell’uomo che ha inventato il libro moderno e il concetto stesso di editoria, facendo di Venezia la capitale internazionale della stampa. L’esposizione, attraverso capolavori assoluti di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto, Pietro Lombardo, racconterà come il progetto di Manuzio e i suoi preziosi libri si intrecciarono a Venezia con un’arte nuova, nutrita dalla pubblicazione dei classici greci e latini.

mostre veronaDa non perdere a Verona  “Maria Callas. The Exhibition” celebra la Divina presso il Museo Amo a Palazzo Forti, fino al 18 settembre. Ripercorre la carriera dell’illustre cantante lirica dalla voce inimitabile e dalla forte personalità, icona di stile ed importante donna del Novecento. L’esposizione è ricca di numerosi materiali e documenti che hanno segnato la lunga carriera del celebre soprano d’origine greca. La Callas era legata a Verona: debuttò all’Arena nel 1947 interpretando la Gioconda, e nelle sue prime interviste, dichiarava di essersi emozionata di fronte alla bellezza e alla maestosità dell’Arena. Inoltre soggiornò a lungo sia nel Veronese che a Sirmione del Garda, dove possedeva una sontuosa villa per le vacanze estive.

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