Vi porto in Toscana, in Maremma

155/365: Orbetello 

In Maremma, una zona della Toscana da non perdere, da vedere c’è anche Orbetello. Circondata dall’omonima laguna che rende il territorio ancora più spettacolare, soprattutto in alcune ore della giornata nei periodi più caldi, la città ha origini molto antiche. Il centro storico, pianeggiante e visitabile comodamente a piedi o in bicicletta, è molto particolare. Sempre molto vivo per i negozi, le boutique, i ristoranti e i bar che ci sono, è ricco anche di luoghi d’interesse storico e culturale. Superando le porte della città, entrando nelle mura antiche, da vedere ci sono il duomo, la polveriera Guzman, le chiese di Santa Maria delle Grazie, di San Francesco e San Giuseppe, e in generale è bello fare una passeggiata in totale relax. Poco distante dalla città da non perdere anche il Monte Argentario,  la lunga e la bella spiaggia della Feniglia che si può raggiungere comodamente in bicicletta seguendo la pista ciclabile che attraversa la laguna.

Dove: il Comune di Orbetello si trova in Toscana, in provincia di Grosseto. E’ al centro della laguna di Orbetello, importante riserva naturale.

Numero di abitanti: Orbetello ha circa 15 mila abitanti.

Da vedere in quanti giorni: meta di mare molto gettonata è perfetta sia per una gita di un giorno, per un weekend di vacanza, ma anche per una decina di giorni da passare in totale tranquillità.

Da fare assolutamente: camminare in centro, vedere il duomo, il principale luogo di culto della città. Fare un giro in bicicletta, raggiunger il monte Argentario non molto distante e rilassarsi al mare sulla spiaggia della Feniglia. Vedere il mulino spagnolo.

Qualche consiglio: se volete visitare Orbetello in estate organizzatevi per tempo e non scegliete il mese di agosto, la città in questo periodo è sempre molto affollata.

Da assaggiare: anguilla marinata e bottarga. La cucina di Orbetello è famosa per questi due piatti. La prima portata dagli Spagnoli in tempi antichi è servita con una salsa acida, oppure con aceto, aglio, peperoncino e rosmarino. La bottarga, invece, fatta con uova di cefalo, spesso è lavorata ancora a mano e viene servita su fette di pane caldo con succo di limone o con la pasta.

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