La strana coppia del Festival, che si terrà dal 5 al 9 febbraio

Accostamenti strani e accoppiate che mai ci si sarebbe aspettati: sul palco del Teatro Ariston per la 69esima edizione del Festival di Sanremo ci sarà davvero di tutto. E ci sarà da divertirsi. Noi intanto, in attesa di vedere dal 5 al 9 febbraio i big esibirsi, stiamo ascoltando la discografia completa degli artisti che saranno in gara. L’obiettivo? Realizzare le pagelle dei nostri pre-giudizi, ovvero voti dai quali partiremo per realizzare le pagelle vere e proprie durante le serate del festival. Come di consueto nel nostro Speciale Sanremo, si fa per scherzare. Usiamo l’ironia, fatelo anche voi.
Dopo Paola Turci (leggi l’articolo), Arisa (leggi l’articolo), Achille Lauro (leggi l’articolo), Ghemon (leggi l’articolo), Anna Tatangelo (leggi l’articolo), Federica Carta e Shade (leggi l’articolo) e Irama (leggi l’articolo), Il Volo (leggi l’articolo), gli Ex-Otago (leggi l’articolo), e i Boomdabash (leggi l’articolo), tocca ora a Patty Pravo e Briga.

La strana coppia. E secondo me neanche Patty Pravo ha ancora capito chi è quel ragazzo con il quale dividerà il palco del Teatro Ariston. Perché, diciamocelo, lei e Briga in comune hanno davvero poco. A parte un patto da casa discografica, forse. L’accoppiata Patty Pravo-Briga non può non meravigliare: la divina, che ultimamente ha avuto anche qualche scivolone – ricordiamo il “Buon 1918” pronunciato in diretta tv al Capodanno del 2018 -, e il ragazzotto sbarcato da Amici e in cerca di una collocazione musicale precisa (rap o pop? Quando avrà deciso, poi ce lo farà sapere con calma, senza fretta).

La carriera di Patty Pravo è una parte della musica italiana, inutile nasconderlo. Da “Bambola” a “Ragazzo triste”, passando per “Pensiero stupendo” (ecco, già solo questa basterebbe a vincere dieci Festival di Sanremo) e la più recente “Dimmi che non vuoi morire”, solo per citare quattro brani di una cavalcata trionfale incredibile. Anche già solo per la sua carriera, Patty Pravo non sarebbe neppure accostabile a Briga che, per quanto si sia impegnato negli ultimi due anni, di certo non ha ancora costruito nulla.

Qualche buona canzone l’ha fatta, va detto. Ma attualmente nulla di indimenticabile. Anzi. L’accostamento, proprio per questo e anche per il fatto che comunque Patty Pravo ultimamente si sta concentrando su brani decisamente molto poco commerciali e quindi di certo non sanremesi, rischia di far uscire un mix da dimenticare abbastanza alla svelta. Ma Patty è Patty e quindi questo duo si merita almeno di partire con la sufficienza. Pre-voto: 6, ma solo per la divina Strambelli.

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