Visitando Perugia in compagnia della piccola Zoe e di due amici
Qualche consiglio utile per chi va alla scoperta di questa città d’arte coi bambini e soprattutto coi passeggini! 

Zaino, fascia, ovetto, passeggino. Anche se ho provato tutti questi “mezzi” per portare con me la piccola Zoe, alla fine – vista la stazza della “cucciola” e considerata la mia – il passeggino è il mezzo che uso di più. Comodo quasi ovunque, maneggevole, facile da trasportare. Non dappertutto però.

passeggino PerugiaLe scale mobili sono una delle particolarità più originali e utili di Perugia, città umbra che vi consiglio di visitare. Ero piccola quando ci sono andata per la prima volta e il fatto di poter raggiungere il centro della città senza far fatica mi era rimasto impresso. Con prole, borse, borsette e passeggino però la fatica c’è, anzi è triplicata.

Lasciata la macchina in un parcheggio a pagamento, metto Zoe sul passeggino e vado alla scoperta di questa splendida città d’arte. E, per fortuna non sono sola, con me due preziosissimi compagni di viaggio, Cristiana (sì la mia amica intollerante – leggi viaggi intolleranti) e Federico che, abitando nella vicina Gubbio (leggi Tour tra le meraviglie di Gubbio), conosce bene la città e può farci da guida. Qualche minuto a piedi ed ecco il primo problema: le scale mobili.

Problema? Direte voi… Sì, per chi viaggia a piedi le scale mobili in realtà danno una grandissima mano, ma per chi come noi viaggia con una cucciola a bordo diventano un problema non da poco.
Guardo Cristiana, lei guarda me, insieme guardiamo Federico (detto “Mente” per la sua capacità organizzativa e la sua prontezza nel risolvere ogni cosa), lui guarda noi. In tre guardiamo il passeggino e la piccola Zoe che sta seduta comoda comoda e sorride. I cartelli parlano chiaro, non si possono portare i passeggini sulle scale mobili e via che inizia l’odissea. Prendi in braccio Zoe, chiudi il passeggino, accollati il peso e raggiungi il centro di Perugia. E per fortuna che doveva essere una passeggiata per rilassarsi e rigenerarsi un po’.

Ecco, magari prima di partire coi bambini per visitare questa città meravigliosa, mettete in valigia una fascia o uno zaino per trasportarli se no il viaggio diventa una fatica immane. E, soprattutto, non fate come me, non viaggiate soli ma fatevi accompagnare e non esitate a chiedere aiuto!

perugiaInsomma, superate le barriere architettoniche eccoci nel centro della città dell’Umbria Jazz, uno degli eventi più apprezzati dal pubblico che richiama importanti nomi del panorama musicale nazionale e internazionale, insieme ad Eurochocolate, un’altra manifestazione da non perdere che si tiene in ottobre. E’ quasi ora del tramonto e il centro storico si colora di una luce particolare, facciamo una passeggiata fino a Piazza Grande, una delle più importanti d’Italia, dominata al centro dalla Fontana Maggiore e ai lati dal suggestivo complesso monumentale che comprende anche la Cattedrale e il Palazzo dei Priori. Un bel colpo d’occhio che riempie di cultura e di storia. Zoe è felice, come succede alla madre a lei basta girovagare per sta bene. Si guarda in giro e con i suoi occhietti cattura la bellezza di questa città universitaria dove si respira una bella energia fatta di giovani e di voglia di fare.

Vedendo tutto questo ben di Dio però ci viene fame e grazie alla nostra guida raggiungiamo il posto migliore per fare merenda. Federico ci porta nell’antica latteria che si raggiunge facilmente a piedi. Un posto semplice dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può mangiare un maritozzo farcito di panna che di più buoni non ce n’è. Ovviamente anche Zoe ha assaggiato e apprezzato questa bontà!

GUARDA LE FOTO

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *