Festival di Sanremo: il pregiudizio su Piero Pelù

Piero Pelù al Festival di Sanremo
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I nostri pre-giudizi stanno andando alla grande. Siamo un po’ cattivelli, è vero. Ma è solo ironia, si fa per ridere e scherzare e per aggiungere un po’ di pepe a una manifestazione che è pur sempre un grande e atteso classico tanto della musica italiana quanto della televisione italiana. Dal 4 all’8 febbraio 2020 si svolgerà la settantesima edizione del Festival di Sanremo e noi saremo presenti con le nostre temutissime e attesissime pagelle. Intanto il nostro staff di esperti è al lavoro per elaborare i pre-giudizi, ovvero giudizi ironici da cui partire per poi formulare i voti delle pagelle durante il Festival. Stiamo ascoltando l’intera discografia di tutti i cantanti in gara nella categoria big. E così dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui) e Irene Grandi (leggi qui), tocca a Piero Pelù.

Piero Pelù: pre-giudizio 5. Se dovesse presentare un brano retorico e fintamente ambientalista come il suo ultimo singolo – con parole guardacaso di Greta Thunberg, giusto per fare qualcosa di estremamente innovativo e sovversivo -, per quanto mi riguarda il voto sarà 2. La sua carriera però ci obbliga a fare una media fra la pochezza di alcuni ultimi brani e l’innovazione delle canzoni dei tempi addietro. Impossibile non pensare ai tempi dei Litfiba quando si parla di Piero Pelù, anche perché – diciamocelo – il Pelù solista non ha quasi mai raggiunto quei livelli. Ciò non toglie che delle cose da dire le abbia, anche se quando si presenta forzatamente rock ormai fa ridere gente come Mick Jagger che rockstar lo è davvero. Salirà per la prima volta sul palco del Teatro Ariston con “Gigante”, brano firmato da se stesso e Luca Chiaravalli e la speranza è che abbia qualcosa di forte da dire. Così come la speranza è che, almeno per Sanremo, decida di lavarsi i capelli. Sarebbe una scelta seriamente e convintamente sovversiva. Impossibile aspettarsi da lui un look diverso da quello con pantaloni in pelle attillatissimi e una camicia o una maglietta che difficilmente possono passare inosservati. Piero, noi siamo aperti a tutto: stupiscici per favore.

Cristiana Mariani

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