Quando si viaggia in compagnia dei bambini bisogna stare attenti a rispettare le loro abitudini.
E’ bene organizzarsi per la preparazione della pappa che, anche fuori casa,
può essere cucinata in modo semplice e veloce.
Ecco qualche dritta

Su consiglio della pediatra dal sesto mese ho iniziato lo svezzamento di Zoe. Cambiare alimentazione e inserire cibi nuovi è stato abbastanza semplice, anche se, come spesso accade, all’inizio ci è voluto un po’ di tempo prima di convincere la cucciola a non ribellarsi ricoprendomi di farine appiccicose a base di cereali e riso. E, pesate a quanto possa essere stato ancora più complicato imbattersi in questi composti mollicci e poco invitanti in cima al Gran Sasso. Gran SassoCome mai vi starete chiedendo… Perché da viaggiatrice incallita non ho saputo resistere e, con Zoe di appena sei mesi, ho pensato di organizzare un viaggio con Simone in Abruzzo. «Hai preso tutto quello che serve alla piccola?» mi ha detto il preoccupatissimo neopapà prima di partire, sapendomi più viaggiatrice che mamma. «Si certo, scalda biberon preso, liofilizzati presi, termos preso, farine prese, omogeneizzati pure, piattini, posatine, bicchierini, biberonini, tovagliolini. Sì, c’è tutto» ho risposto io. E, via in auto verso il paradiso.

Bene a questo punto parlerei della questione degli “ini” che servono assolutamente. Viaggiando con una neonata non potete dimenticarvi di portare una borsa, ben organizzata e ordinata, che contenga tutto in necessario. Il kit di sopravvivenza in viaggio con i bambini comprende: lo scalda biberon con attacco auto, il termos – elemento magico che vi aiuterà in tantissime occasioni – i piattini – portatene almeno tre almeno siete sicuri di averne uno pulito all’occorrenza – posatine, è meglio utilizzare dei cucchiaini morbidi e fatti appositamente per i piccoli. Gran SassoNon dimenticatevi poi di prendere almeno due biberon, uno per l’acqua e uno per il latte, le farine, i liofilizzati, gli omogenizzati e una bottiglia d’acqua naturale.

Ora veniamo alla preparazione della pappa che, anche in montagna, in un posto sperduto senza anima viva, potete preparare esattamente come fareste a casa. Ecco come: prendete il biberon, riempitelo d’acqua, prendete lo scalda biberon con l’attacco per l’auto, accendete il vostro mezzo e scaldate l’acqua. A questo punto prendete un piattino pulito, mettete un po’ di brodo liofilizzato nel piatto, aggiungete la farina, l’omogenizzato e mescolate il tutto. Ecco fatto. Incredibile Zoe in cima al Gran Sasso ha mangiato con una voracità e una soddisfazione che neanche fosse stata in ristorante a 5 stelle. E il termos? Direte voi. E’ prezioso, molto prezioso. Per agevolarvi ancora di più la vita potete scaldare un po’ d’acqua in più e conservarla calda per utilizzarla appena serve, per preparare la pappa o il latte.

 

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