Festival di Sanremo: il pregiudizio su Rancore

Rancore al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
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Dal 4 all’8 febbraio 2020 si svolgerà la settantesima edizione del Festival di Sanremo, sul palco del Teatro Ariston si esibiranno numerosi cantanti. Al di là delle polemiche, sarà un grande spettacolo. Il nostro staff in questi giorni si sta impegnando ad ascoltare l’intera discografia di tutti i cantanti in gara nella categoria dei big per elaborare i nostri pre-giudizi, ovvero i giudizi sui quali si baseranno poi le nostre pagelle. Da lì partiremo durante il Festival di Sanremo. Si tratta di commenti ironici e taglienti, si fa per ridere e scherzare. Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui) e Levante (leggi qui), ai Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui) e Marco Masini (leggi qui), e Anastasio (leggi qui), tocca ora a Rancore.

Rancore: pregiudizio 6.5. Lui fa rap e non trap, già solo per questo gli si vuole del gran bene. Parla del suo quartiere – il Tufello a Roma -, dei problemi dei giovani e della passione per il rap. Già solo quello lo fa diventare anomalo, anche se fra i rapper è piuttosto normale essere così. Per fortuna la trap sparirà entro breve e torneremo ad avere musica interessante invece di sproloqui di gente che mena tutti per sentirsi importante. Rancore era già stato sul palco di Sanremo con Daniele Silvestri, ora lo fa da solo e devo dire che noi puntiamo molto su di lui. A Sanremo porterà “Eden”, brano che Rancore ha scritto insieme a Dario Faini ovvero Dardust ovvero una delle firme di punta del mondo rap degli ultimi due anni. La canzone quindi promette decisamente bene. Purtroppo il televoto non lo conosce e la giuria li snobberà, ma il ragazzo è interessante e ha cose, non sempre scontate, da dire.

Cristiana Mariani

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