Ci siamo. Eccoci alla vigilia dell’inizio della settantesima edizione del Festival di Sanremo. Siamo quasi al termine dei nostri pre-giudizi ironici e divertenti con i quali ascoltiamo tutta la discografia dei cantanti in gara nella categoria big per poi realizzare le nostre famigerate pagelle. Si fa per scherzare, non prendetevela.

Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui), Levante (leggi qui), Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui), Marco Masini (leggi qui), Anastasio (leggi qui), Rancore (leggi qui), Francesco Gabbani (leggi qui) e Riki (leggi qui), Enrico Nigiotti (leggi qui), Giordana Angi (leggi qui), Paolo Jannacci (leggi qui), Elodie (leggi qui), il duo formato da Bugo e Morgan (leggi qui), Le Vibrazioni (leggi qui), Tosca (leggi qui) e Diodato (leggi qui), ora tocca a Raphael Gualazzi.

Raphael Gualazzi: pre-giudizio 5. Sempre uguale, come Le Vibrazioni. Nel caso della band di Sarcina però è un valore di riconoscibilità positiva, per quanto riguarda Gualazzi è un “voglio fare il cantante swing e jazz d’atmosfera”. Ecco appunto. L’atmosfera. Gualazzi va benissimo come sottofondo per qualche serata, tipo qualche cena al ristorante. Ma da ascoltare in auto o durante un viaggio in treno proprio no. Cioè a me dà proprio fastidio la sua voce. Mi dà anche molto fastidio il fatto che venga scongelato ogni anno giusto giusto in tempo per il Festival di Sanremo. Non prima nè dopo. La sua partecipazione è fatta esclusivamente per farlo rientrare nel circuito di serate, interviste e servizi in radio, tv e sui giornali. Quindi per quanto riguarda l’economia del Festival è, come di consueto, perfettamente inutile. E anche il pubblico non è che negli anni abbia dimostrato di strapparsi particolarmente i capelli per il caro Raphael. Sul palco dell’Ariston Gualazzi porterà “Carioca”, brano che ha firmato con Dade e Davide Petrella. Non arriverà fra i primi dieci, ce lo ricorderemo al prossimo Sanremo.

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