Festival di Sanremo: il pregiudizio su Rita Pavone

Rita Pavone al Festival di Sanremo (Foto Facebook)
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Ci siamo. Eccoci alla vigilia dell’inizio della settantesima edizione del Festival di Sanremo. Siamo quasi al termine dei nostri pre-giudizi ironici e divertenti con i quali ascoltiamo tutta la discografia dei cantanti in gara nella categoria big per poi realizzare le nostre famigerate pagelle. Si fa per scherzare, non prendetevela.

Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui), Alberto Urso (leggi qui), Junior Cally (leggi qui), Michele Zarrillo (leggi qui), Irene Grandi (leggi qui), Piero Pelù (leggi qui), Levante (leggi qui), Pinguini Tattici Nucleari (leggi qui), Marco Masini (leggi qui), Anastasio (leggi qui), Rancore (leggi qui), Francesco Gabbani (leggi qui) e Riki (leggi qui), Enrico Nigiotti (leggi qui), Giordana Angi (leggi qui), Paolo Jannacci (leggi qui), Elodie (leggi qui), il duo formato da Bugo e Morgan (leggi qui), Le Vibrazioni (leggi qui), Tosca (leggi qui), Diodato (leggi qui) e Raphael Gualazzi (leggi qui), è il momento di Rita Pavone.

Rita Pavone: pre-giudizio 6, che è la media fra il 7 fino a 20 anni fa e il 5 dell’utilità della sua presenza al Festival di Sanremo. Diciamoci la verità: non c’è alcun motivo per cui un’artista come lei, che ha già un proprio pubblico ben definito e che di certo non ha bisogno di vendere album, singoli o di fare ascolti in streaming si mette ancora in mostra in questo modo. Non sto dicendo che sia anziana, ma del tutto fuori dal mercato attuale sì. Lei è una gigante della musica italiana e una veterana di molte manifestazioni musicali, ma probabilmente sarebbe ora di lasciare spazio ad altri nomi e ad altre voci. Il Festival compie 70 anni, Rita Pavone ne ha 74. Questo dovrebbe bastare a far capire quanto la sua presenza strida, quantomeno rispetto alla presenza di tanti altri artisti. Sul palco di Sanremo potrà stupire, non lo metto in dubbio, ma quale potrà mai essere il ritorno che il Festival le porterà? Poco o nulla, visto che il suo target attuale non compra dischi nè tantomeno ascolta lo streaming online. Se le si voleva dare un riconoscimento alla carriera, lo si poteva fare in un altro momento. Poco utile.

Cristiana Mariani



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