Il consiglio è sempre quello di chiedere preventivamente, ma il gluten free sta iniziando a diffondersi

pasta senza glutine Vi ricordate la mia amica intollerante? Quella che non può mangiare niente, che è diversamente alimentata? Sì, proprio lei… State attenti perché è tornata e ora che anche nelle sagre trova i cibi senza Glutine, chi la ferma più!

Gf. Ormai si legge ovunque: dai gruppi sui social network alle newsletter via mail, fino ai messaggi che ci scambiamo con amici e conoscenti. Gf non come Grande Fratello, popolare reality show più che definizione del libro “1984” di George Orwell, ma come “gluten free”. Senza glutine. L’attenzione verso questo che è realmente un mondo parallelo rispetto a quello dei “normalmente alimentai” è aumentata in modo esponenziale negli ultimi anni. Solo verso questo tipo di intolleranza e allergia, va detto. Però è già un primo passo. Così come è un passo, importante, quello che stanno compiendo alcune Pro loco. Già perché, come mi è capitato ad agosto a Città Sant’Angelo, paese di 15 abitanti in Abruzzo, anche in alcune sagre è possibile trovare cibo senza glutine. Dal pane sino al fritto misto: le proposte gluten free non sono mancate.  Non c’è la libertà di poter scegliere tutto quello che si vuole in queste sagre, ma almeno si comincia a ricevere qualche pensiero. Come sempre, e come ancora di più bisogna fare in viaggio, è necessario porre la massima attenzione e chiamare prima sempre per sapere se la cucina è attrezzata per piatti senza glutine, però almeno la speranza di poter vivere un momento conviviale come è quello di una festa di paese potendo mangiare anche cibi non a rischio è un buon progresso.

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