Destinazione Como

Sul lago fra ville e monumenti storici

174/365: Como

Una delle perle della Lombardia. Malinconica, romantica, ma anche molto suggestiva ed emozionante. Como e il suo lago rappresentano un luogo imprescindibile per chi vuole conoscere le bellezze d’Italia. Un luogo che almeno una volta nella vita va visitato.

Dove: nel nord ovest della Lombardia, è capoluogo di provincia. E’ il sesto Comune della regione per popolazione.

Numero di abitanti: 83.300 abitanti circa.

Da vedere in quanti giorni: almeno tre giorni sarebbero l’ideale per visitare una città che ha molto da offrire praticamente ad ogni angolo.

Da fare assolutamente: “Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno” è l’incipit celeberrimo de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Como e il suo lago sono inscindibili nel dna e proprio per questo è essenziale non perdersi una suggestiva e romantica passeggiata sul lungolago. Da vedere c’è senza dubbio anche il Tempio Voltiano, così come merita una visita anche Villa Olmo, una delle perle del lago che peraltro è spesso sede di mostre prestigiose.

Qualche consiglio: se non ci si vuole limitare alla sola Como, una tappa obbligatoria per arricchire la propria vacanza è la salita con l funicolare a Brunate. Inoltre imprescindibili sono le gite in battello sul lago. Sul battello spesso si può anche pranzare: un modo per vedere le bellezze del lago stando comodamente seduti e godendosi anche la piacevole brezza lacustre durante la stagione estiva.

Da assaggiare: fra le numerose specialità della cucina lariana, si possono assaggiare due piatti tipici. Due portate della tradizione povera, ma che di sapore ne hanno e pure parecchio. Basti pensare al risotto con il tradizionalissimo misultìn, ovvero il pesce persico che arriva direttamente dal lago. Dalla tradizione centenaria della cucina comasca proviene anche il dolce, ovvero la cutizza: una sorta di pancake ante litteram un po’ più spugnoso e con lo zucchero semolato sopra.

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Destinazione Lecco

Andiamo sul lago: la nostra gita in Lombardia, a Lecco

“Quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno”. Lo scrittore Alessandro Manzoni nei suoi “I promessi sposi” parlava proprio della città di Lecco con questa frase, probabilmente la più famosa della sua opera. La frase che tutti ricordano. E passeggiando per il centro di Lecco, nel cuore della Lombardia, non si può di certo ignorare l’atmosfera che Manzoni raccontava. Quello del lago è un fascino malinconico, misterioso, ma anche vivace e ricco di spunti interessanti. Il centro è particolarmente suggestivo e proprio per questo merita di essere percorso a piedi, lentamente. Passeggiare sul lungolago, poi, è un’esperienza davvero emozionante e rilassante.

Lecco

Lecco

Dove: in Lombardia.

Numero di abitanti: poco più di 48.000.

Da vedere in quanti giorni: la città di Lecco in sè non necessita più di 2-3 giorni, anche per le ridotte dimensioni dei luoghi di principale interesse. I dintorni, però, sono molto interessanti e quindi in una settimana si potrebbe visitare con calma l’intera zona. Anche perché Lecco non è solo lago, ma anche montagna: c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Da fare assolutamente: i luoghi storici e di grande interesse culturale e paesaggistico non mancano di certo a Lecco. Basti pensare, ad esempio, al Palazzo delle Paure sul lungolago. Da visitare assolutamente. Così come è praticamente d’obbligo, se si ha un giorno da dedicare a visite più “istituzionali”, fare un giro a Palazzo Belgiojoso. Lì ci sono il planetario e i musei storico e di storia naturale. La cultura a Lecco non manca.

Qualche consiglio: accanto ai luoghi più classici da vedere, ci sono però anche tanti angoli da scoprire. Una città come Lecco ne è davvero molto ricca. Il consiglio principale è quindi quello di passeggiare e perdersi in qualche vicolo. O ammirare il lago e le sue suggestioni da uno dei bar o ristoranti che vi si affacciano.

Da assaggiare: salumi e formaggi tipici sono vere leccornie.  Ma non solo. Proprio il mix fra lago e montagna influisce particolarmente sulla cucina del territorio. Da assaggiare, ad esempio, i tagliolini con il sugo di castagna.

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