“Appennino Foto Festival per ridare vita ai borghi

Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e San Ginesio, dal 5 al 21 luglio saranno teatro di eventi, iniziative e workshop legati al mondo della fotografia e della natura

Le Marche. Una terra fatta di sterminati campi verdi, gialli in estate grazie alla meraviglia dei girasoli. Una terra fatta di piccoli borghi, dove anche una semplice passeggiata fa colmare la vista e il cuore di bellezza. Una terra fatta di cultura, natura, di luoghi e di storie. Momenti che una volta immortalati non si dimenticano più. Scatti su un territorio ricchissimo che vuole rinascere e ripartire dopo il sisma che l’ha colpito nel 2016. Nasce proprio con questa finalità “Appennino Foto Festival – Luce della Rinascita” (guarda il sito) un evento che vuole riportare l’attenzione su questa Regione, una delle tante bellezze d’Italia, che ha sempre di più bisogno di essere scoperta o riscoperta, vissuta, amata e sostenuta. Il Festival, in programma dal 5 al 21 luglio vedrà la partecipazione di grandi professionisti del panorama fotografico, letterario e naturalistico con tante iniziative in programma.

Workshop, conferenze, mostre, laboratori per i più piccoli: il tutto in uno scenario particolare, i monti Sibillini. Così si vuole promuovere la cultura e la natura dei borghi che caratterizzano questa zona dell’Appennino. Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastone, Cessapalombo e San Ginesio. Sono questi i Comuni in provincia di Macerata che per tre settimane saranno lo scenario di una serie di eventi legati al mondo della fotografica, seguendo i temi della natura e dell’Appennino.

fotofestivalUn’idea nata dal gruppo Photonica3 che, con grande tenacia e determinazione, ha deciso di trasformare un ambizioso progetto in realtà.
“Dieci anni sono trascorsi dall’inizio della nostra meravigliosa avventura durante i quali abbiamo cercato di esprimere la grande passione per la fotografia e per il territorio, attraverso mostre, workshop, viaggi, eventi e numerose altre attività – spiegano i membri del gruppo – . Ora ci sembra giusto e doveroso celebrare chi da sempre ci ha guidato, ispirando ogni nostro gesto, sguardo e scatto: la nostra terra, così bella e unica, capace, anche se ferita, di accendere stupore e curiosità. La ringraziamo per tutte le emozioni che in questi anni ci ha regalato, augurandoci che il Festival riporti al territorio e alla gente che lo vive, l’attenzione e il rispetto che meritano.”

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