Passeggiata tra le cantine per raccontare Loro Piceno e il vino cotto

Un tour tra sapori, gusti e tradizioni per scoprire uno dei prodotti da assaggiare nelle Marche

vino cottoIl modo migliore per conoscere un luogo, lo dico spesso, è assaggiarlo. Per scoprire Loro Piceno non si può far altro, passeggiando nel centro storico ben tenuto e caratterizzato da vicoli e stradine, che assaporare il vino cotto. Così, proprio durante la 47esima edizione del Festival che celebra questa eccellenza Made in Marche, ho avuto il piacere di accompagnare un gruppo di visitatori tra le cantine del borgo. Perché tra gli aspetti particolari di questa festa che ha sempre un grande successo è la vita che si respira in paese – gli abitanti si danno da fare, i produttori si presentano al pubblico proponendo i loro sapori e la gente riempie i vicoli e festeggia insieme tradizioni antiche. E il vino cotto, basta un sorso per capire l’intensità di questa prelibatezza, è una parte importante della storia di Loro Piceno e di questo territorio. C’è chi dice che bisognerebbe parlare di “vini cotti”, non al singolare. Perché ognuno, sempre seguendo attentamente il disciplinare che ne determina con regole ferree la produzione, produce qualcosa di diverso dall’altro. Lo si avverte provandone più di uno, camminando in paese. Si parte dalla cantina più antica, quella del prete, dove ad accoglierci c’è un frate. In questa che è l’unica cantina rimasta intatta, ancora visitabile nel borgo, si scopre come veniva prodotto una volta e si prova il vino cotto più “autentico” – non che gli altri non lo siano, ma sorseggiare questo vino dolce in tra le botti di legno, accanto alla vecchia caldaia in rame che si utilizza ancora per la cottura, ha un che di magico.

vino cottoSubito dopo incontriamo la fondazione Mastrocola che imbottiglia il vino cotto e, tra le particolarità produce anche il vino utilizzato durante la Messa. Passeggiando nei vicoli poi si incontra la Cantina “Il Lorese” che al pubblico propone Decimo: vino che ha vinto premi importanti e che è invecchiato 10 anni. Sul banco anche qualche particolarità da gustare come il vino cotto e visciole – che amo particolarmente – e vino cotto e sottobosco.

vino cottoA Loro Piceno Peppe Cotto è una tappa fissa e una garanzia. Con il suo show, tra poesia e gusto, intrattiene il pubblico e serve il suo abbinamento perfetto come aperitivo “mangia e bevi”: vino cotto e ciauscolo.

Accanto la cantina Caonà che oltre al grande classico ha pensato a delle gustose varianti: cocktail a base di vino cotto, dolci e nello stesso tempo dissetanti. Un’altra novità è la crema di vino cotto, una specie di aceto balsamico, particolarissima.

vino cotto Subito dopo c’è la cantina Tiberi, riconoscibile dal marchio e dall’etichetta che parla di storia. L’occhio del gallo rimane nella mente e ricorda che il vino cotto deve avere proprio questo colore. Tra i più giovani produttori c’è la cantina Vi cotto del Leprotto. Una famiglia che porta avanti questa passione da anni pur facendo altro nella vita. Un esempio di attaccamento forte alla terra e di voglia di non dimenticare le tradizioni più antiche. Fantastica la cheesecake al vino cotto, un capolavoro.

Poi per finire il tour si passa dalla cantina Bernabei che per la festa è in compagnia di altri produttori locali. L’assaggio è ottimo: vino cotto con dolci locali e rigorosamente fatti in casa.

Un bel modo per passare del tempo insieme, per assaporare gusti autentici e soprattutto per raccontare le Marche, una terra ricca di bellezze tutte da scoprire!

 

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