Destinazione Calcata

Oggi vi portiamo a Calcata, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Un borgo costruito sul tufo che incanta per la sua magia.

Calcata

ph. Giuseppe Salerno

2/365: Calcata

Vicoli, stradine, piazzette, scorci particolari. Calcata, borgo che sembra sospeso, costruito su una roccia tufacea in provincia di Viterbo, incanta per la sua magia. Il centro del borgo antico è piccolo, si visita in qualche ora, ma il bello di questo luogo è che, abitato da artisti a partire dalla fine degli anni ’70, è in continuo fermento. Uno scrigno di pensieri, di colori, di progetti, di idee che ancora oggi vengono portate avanti da chi ha scelto questo borgo che era praticamente disabitato per vivere. Calcata è da vedere soprattutto per incontrare chi la abita. Per parlare con gli artisti che qui trovano ispirazione per produrre capolavori, per staccare la spina e immergersi in un mondo che è insolito, diverso, originale. E poi va vista per i paesaggi, per la particolarità della roccia di tufo su cui il borgo è stato costruito, per i colori che cambiano in ogni stagione e per l’atmosfera di pace e serenità che si respira in ogni momento anche quando piove e si sta alla finestra a guardare.

calcata

Architettura di sabbia di Lughia

Dove: nel Lazio, provincia di Viterbo
Numero di Abitanti: circa 900
Da visitare in quanti giorni: l’ideale è avere almeno due giorni per assaporare ogni atmosfera. A Calcata è bello stare la mattina, il pomeriggio, è bello vedere il tramonto, ma anche passeggiare la sera o cenare in uno dei tanti e caratteristici ristoranti nei vicoli del borgo.
Da fare assolutamente: Calcata è il paese dell’arte e degli artisti. Passate a vedere l’esposizione permanente delle architetture di sabbia di Lughia e l’originale presepe dell’olandese Marijcke van der Maden. Ogni anno viene arricchito di un personaggio che ha il volto, le sembianze e un pezzetto di un abito originale di uno degli abitanti del borgo. C’è chi lo visita per vedere il nonno che non c’è più o un altro membro della famiglia.
Qualche consiglio: Per conoscere davvero Calcata dovete vivere le diverse atmosfere che questo paese sa regalare. Camminate nei vicoli, parlate con la gente che ha scelto questo posto come casa, potreste incontrare delle persone speciali.
Da assaggiare: fermatevi in uno dei tanti ristoranti del centro. Sono ambienti ancora autentici dove la cucina è tradizionale. Nella Tuscia da assaggiare ci sono le zuppe, ma anche la pasta fatta a mano, le castagne, i vini e l’olio che fa la differenza.

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Bomarzo e i segreti del Parco dei Mostri

Passeggiando con Zoe nel parco dei mostri dove miti e leggende s’intrecciano nella natura del Sacro Bosco di Bomarzo, un unicum in Italia 

bomarzo 8Statue giganti, mitologiche e suggestive. Percorsi nella natura. Bomarzo, borgo alle falde del Monte Cimino, nel Lazio, vanta un’opera particolarissima, unica al mondo. Parlo della Villa delle Meraviglie, del Sacro Bosco, del Parco dei Mostri. Progettato da un principe, Vicino Orsini e da un grande architetto Pirro Ligorio nel 1552 che costituisce un unicum. Fu il principe di Bomarzo a far scolpire nei massi in peperino affiorati nel terreno enigmatiche figure di mostri, soggetti mitologici, animali posizionati qua e là in maniera irregolare.

parcoIn molti, tra storici, ricercatori e scienziati, negli anni hanno cercato di spiegare il labirinto di simboli, ma sono ancora molti i misteri che avvolgono questo parco. Il bosco si estende per circa 3 ettari in una foresta dove natura, templi ed edifici che riprendono il mondo classico si mescolano a statue che affascinano e incuriosiscono i visitatori. In questo posto dall’atmosfera magica c’ero già stata qualche tempo fa ma non potevo che portare Zoe e Simone. Il parco dei Mostri è una meta ideale per una vacanza coi più piccoli che vedendo queste grandi, e per loro immense, statue di pietra rimangono senza parole. Per visitarlo il periodo giusto è la primavera o l’autunno quando non fa tanto caldo e la passeggiata nel parco è molto piacevole. Una volta usciti vi consiglio di andare a visitare anche Soriano nel Cimino che dista circa mezz’ora e perché no Viterbo, lontana circa 15 minuti in auto. Soriano nel Cimino è particolare. Agli occhi dei visitatori che arrivano in auto si presenta come un gruppo di case disteso su un’altura. Il piccolo borgo medievale si estende intorno al Castello eretto da papa Nicolò III Orsini nel XIII secolo. Dall’altra parte c’è la zona rinascimentale dove da vedere c’è il Palazzo Albani Chigi, uno dei maggiori capolavori dell’architetto Ottaviano Schiratti. 

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